Visitare Forlì Cesena: la sezione dedicata a quasta stupenda provincia che ha veramente tanto da offrire in quanto a monumenti, musei, chiese, rocche, arte...in altre parole c'è tanta storia, raccontata attraverso luoghi e persone, che da secoli ne tramandano le caratteristiche perculiarità, frutto di un'impronta indelebile lasciata dai vari domini che si sono susseguiti e che sono stati al comando di Forlì e Cesena.
Il Castello comprendeva il Quartiere del Capitano con soffitti lignei splendidamente dipinti (a. 1587), l'Armeria (deposito, con officina, di armi leggere: archibugi, picche, alabarde, spade, corsaletti),
Il Castello del Governatore o Capitano della Piazza, sovrasta la Porta Romana. Comprendeva il Quartiere del Capitano (dopo il disarmo del 1772 divenne il Quartiere del Doganiere e Dogana, qui trasferita dai 'Confini'), la galleria di attraversamento
Il castello, posto sul monte sopra il piccolo insediamento di Corniolino ( in cui vi era un hospitales dedicato alla Madonna ), appartenne alla famiglia dei conti Guidi.
Nel punto in cui la valle del Montone si allarga gradualmente per aprirsi nella pianura forlivese si erge la rupe di Castrocaro, inconfondibilmente marcata dall'imponente fortezza.
Quest'opera fortificata non è molto ampia; infatti abbraccia un perimetro di m 146,85. Ha quattro torrioni circolari, di cui il Maschio (o torre maestra) s'innalza dal suolo per m 18, mentre gli altri tre per m 12. Le mura esterne che un tempo la circondavano distavano dalle cortine m 13. Le cortine in origine avevano un'altezza di m 9 e una larghezza di m 2,50 circa.
Rocca Bertinoro: sulla sommità del colle di Bertinoro con certezza fin dal X secolo, fu inizialmente sede dei Conti di Bertinoro. Nel 1177 vi dimorò per alcuni mesi l'imperatore Federico Barbarossa; in questo periodo il castello fu oggetto di contesa tra Impero e Papato.
Si erge maestosa nel centro del paese, una delle più belle rocche di Romagna. Denominato in origine Salvaterra, i lavori di costruzione del fortilizio furono eseguiti nella seconda metà del XIV secolo, sulle rovine dell'antica cattedrale.
Costruita su avamposti longobardi, le prime notizie risalgono al 1021. La struttura è del XIII secolo e sorge su uno sperone montuoso, che domina ancora il paese e rimane uno degli esempi meglio conservati di fortificazione dei Conti Guidi.
Le prime notizie risalgono al 1200. Distrutto già nel 1595, fu sede del Municipio di Pondo fino alla sua soppressione con decreto di Napoleone. Oggi resta solo un imponente muro a secco e all'interno vani coperti a volta collocabili del XIII e XIV secolo.
Si sa dell'esistenza di questo poderoso complesso architettonico che sovrasta l'abitato di Meldola, fin dal secolo XI, ma non se ne conosce precisamente la data di costruzione. Nel 900 il castello faceva parte dei territori sottoposti alla giurisdizione della Chiesa ravennate, nel XII secolo passò al dominio di Cavalcante I di Bertinoro e poi del conte Lamberto.
Il nome deriva dall'antico rivellino a difesa del quale sorse, fra il 1360 e il 1371 una prima Rocca di Ravaldino, mentre la Rocca vera e propria fu progettata dall'architetto Giorgio Marchesi Fiorentino nel 1471, per volere di Pino III Ordelaffi.
Sorge nell'omonima Frazione che fu Comune autonomo fino al 1925. Esistente già all'inizio dell'XI secolo, fu assai conteso per la sua posizione strategica.
La Torre Campanaria, cosidetta perchè nel 1841 fu modificata per ospitare una grossa campana eseguita nella fonderia dei fratelli Balestra in Cesena del peso di oltre 13 quintali: 'e Campanon' fu subito soprannominata dai castrocaresi.
L'edificio comunale, sito lungo la provinciale, è stato costruito tra il 1881 ed il 1883 al posto dell'antica canonica.Nelle intenzioni di Federico Rosazza avrebbe dovuto ospitare la sede municipale che, a quel tempo, era a Piedicavallo (comune dal quale Rosazza, in qualità di Borgata, dipese fino al 1906).
Palazzo Comunale Bertinoro: Fu edificato nel 1306 da Pino degli Ordelaffi come sede del potere civile. Le otto colonne di sasso del fronte sono anteriori al XIV sec.
La torre del pubblico orologio, oggi denominata Torre Civica, fu costruita su un'antico tronco di torre di epoca romana, sulle rive del fiume Montone che anticamente scorreva nell'attuale Piazza Saffi.
Casa-Torre del XVI secolo coperta a due falde. Interessante è la finestra decorata con elementi in arenaria. E' proprietà privata.
La torre neogotica rappresenta un punto di riferimento per chi guarda all'abitato di Civitella da qualunque punto della zona circostante. Dell'antico castello di Civitella rimangono pochi resti.
La casa-torre apparteneva all'antica e potente famiglia ghibellina dei Numai, l'unica superstite fra le tante erette in città. La torre visibile oggi è frutto di un massiccio restauro.
Rimini
Forlì Cesena
Ravenna
Bologna
Pesaro Urbino
Ancona
Scrivi Indirizzo:
Ad Esempio: Via Roma, 1 Riccione