Grotte Pubbliche Ruggeri

Grotte Pubbliche Ruggeri Santarcangelo

Nella parte orientale del colle Giove, su cui si erge Santarcangelo,vi sono circa 160 grotte di origine misteriosa che formano una vera e propria città sotterranea, su tre livelli.Si discute ancora sui vari utilizzi di questi ipogei artificiali, scavati nell'arenaria e nell'argilla: si ipotizza che in gran parte siano stati realizzati come cantine, depositi, ma per alcuni, vista l'elaborata struttura, non si esclude la finalità culturale. Da non perdere la visita della grotta monumentale pubblica.

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La città di Santarcangelo ha origini molto antiche. Secondo gli storici il primo insediamento sorse intorno al 268 a.C., anno della fondazione di Rimini e portava il nome di "Pagus Acervolanus" o "Acervolanus".Intorno alla metà del VI sec. d.C. Santarcangelo divenne parte dell'esarcato ravennate, sotto il cui dominio rimase fin verso la metà del secolo VIII. Dopo l'invasione longobarda, Esarcato, Pentapoli, e quindi Santarcangelo, caddero sotto il dominio della Chiesa di Roma. Dal IX sec. il territorio santarcangiolese seguì le vicende italiane fino alla costituzione dei liberi comuni, ma sotto Papa Innocenzo III rientrò a far parte dello Stato della ChiesaVerso la metà del 1200 il paese divenne possedimento dei Malatesta che nel 1247 costruirono il primo nucleo della rocca a difesa del territorio circostante sulla cima del monte Giove, su cui già sorgeva un castello fin dall'epoca di Federico Barbarossa. Dopo la rocca i Malatesta edificarono anche delle mura a protezione dell'abitato (Mura Malatestiane).Il castello, utilizzato soprattutto per scopi militari, ospitò nel XIV sec. una fabbrica di bombarde.Nel 1462 la città tornò sotto il potere dello Stato della Chiesa, a cui appartenne fino all'annessione al Regno d'Italia del 1860, se si eccettua un breve periodo di dominio di Venezia (1503-1505) ed il periodo del governo napoleonico.Tra il 1700 ed il 1800 il borgo originario si sviluppò dal colle originario verso la pianura mantenendo comunque una grande armonia urbanistica. Risalgono a questo periodo l'Arco e la piazza Ganganelli, intitolati al papa Clemente XIV (nato a Santarcangelo con il nome di Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli).
L'economia del paese, fin dall'epoca medievale è stata sempre prevalentemente agricola, ed i commerci si sono sviluppati attorno allo scambio dei prodotti della terra, determinando lo sviluppo di mercati e fiere stagionali (come ad esempio quella di S. Michele del 29 settembre e di S. Martino dell'11 novembre) .Attive sin dal medioevo anche le piccole imprese artigianali, cui si affiancavano la produzione di tele di canapa, l'allevamento del baco da seta e la lavorazione dei prodotti della terra. Negli ultimi quarant'anni la città ha visto l'espandersi di imprese industriali di piccola e media grandezza, oltre alla diffusione di piccole imprese artigianali spesso a conduzione familiare che costituiscono insieme all'agricoltura la ricchezza del territorio.
Nel 1828 Santarcangelo ricevette il titolo di città, e nel 1984 quello di città d'Arte.

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