Federico Fellini (1920-1993): Nato a Rimini il 20 gennaio del 1920, vi trascorse l'infanzia e la giovinezza. La sua "iniziazione" cinematografica avvenne al Cinema Fulgor. Nella città natale dette le prime prove del suo talento come disegnatore caricaturista. Trasferitosi a Roma nel 1939, collaborò con testi e vignette a giornali umoristici. Scrisse poi copioni e gag per il teatro di rivista e per la radio. Nel 1943 sposò l'attrice Giulietta Masina, che sarà, oltre che la protagonista di molti suoi film, la compagna della sua vita. Ad introdurlo nel mondo del cinema fu il comico Macario.
Dopo aver collaborato come sceneggiatore ad alcuni film di "serie B", incontrò Roberto Rossellini, per il quale sceneggiò Roma città aperta e Paisà.
Esordì nella regia nel 1951 con Luci del varietà, girato a quattro mani con Alberto Lattuada. Nel 1952 diresse Lo sceicco bianco. Seguirono I vitelloni (1953) e La strada (1954), che gli valse il suo primo Premio Oscar. Ottenne il secondo Oscar con Le notti di Cabiria (1957). Protagonista di entrambi i film era la moglie Giulietta.
Tra i suoi film successivi: La dolce vita (1959), Palma d'oro a Cannes, 8 e 1/2 (1963), terzo Oscar, Fellini-Satyricon (1969), Roma (1972), Amarcord (1973), quarto Oscar, Casanova (1976), Prova d'orchestra (1979), E la nave va (1983), Ginger e Fred (1985) e La voce della luna (1990), suo ultimo film. Nel 1993 gli fu conferito il Premio Oscar alla carriera.
Si è spento a Roma il 31 ottobre 1993. Riposa nel cimitero di Rimini.
Da una breve intervista fatta a Federico Fellini.............: I cinquanta film da lui più amati? «Cinquanta film? Ma vuoi scherzare? Non ne ho mai visti tanti in vita mia!». Poi, pungolato, e in fondo anche divertendosi al gioco, ha finito con l'indicarmene quarantadue, sia pur continuando a negare di averli visti tutti.
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La Rimini di Federico Fellini è, al tempo stesso, una città vera e una città virtuale. Luogo della memoria, dell'iniziazione e del mito, essa ricorre da un capo all'altro della filmografia felliniana: ora come protagonista assoluta ( Amarcord), ora quale coprotagonista ( I vitelloni), altre volte come ospite d'onore, guest star.
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Trasferitosi a Roma nel 1939, iniziò a lavorare come giornalista, critico cinematografico e vignettista. Fece il suo ingresso nel cinema italiano come sceneggiatore e aiutoregista nei primi anni del neorealismo e diresse insieme ad Alberto Lattuada Luci del varietà (1951) prima di divenire regista a tutti gli effetti con Lo sceicco bianco (1952) e I vitelloni (1953). La fama internazionale giunse con La strada (1954), Il bidone (1955) e Le notti di Cabiria (1957), tutti interpretati dalla moglie, Giulietta Masina, nei panni di una clownesca girovaga (Gelsomina) maltrattata dal brutale Anthony Quinn (Zampanò) e di un'ingenua ma coraggiosa prostituta.
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Federico Fellini è una delle figure più interessanti del cinema italiano. Nella sua opera riuscì a portare, con grande intensità, i suoi ricordi autobiografici, trasformandoli in arte surreale, poetica e visionaria. Il suo stile oggi si esprime con una sola parola: "felliniano"? E' nato a Rimini, il 20 Gennaio del 1920, da Ida Barbiani, casalinga, e da Urbano Fellini, rappresentante di commercio nel settore del caffè e delle conserve alimentari. Il padre era romagnolo, la madre romana: non a caso Roma e la Romagna divennero i due punti cardinali della sua vita.
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