Santa Innocenza (c. 285-300): Di nobile famiglia, nacque a Monte Tauro, nell'entroterra riminese, intorno al 285. Nell'anno 300 l'imperatore Diocleziano, passando per Rimini, convocò un folto gruppo
Tra i Riminesi che si resero celebri, oltre a quelli ricordati nelle pagine precedenti e seguenti, segnaliamo: Gozio de' Battagli (1270 - 11348), cardinale, teologo e giureconsulto; Guido Vernani da Rimini (?-1348?), teologo, lettore nello Studio di Bologna, autore della più antica opera scritta in contrapposizione alla Monarchia di Dante;
Gregorio da Rimini (1278-1358), Maestro Generale degli Agostiniani, teologo, tenne cattedra in Parigi col nome di Doctor authenticus; Roberto Valturio (1405-1475), trattatista militare; Roberto degli Orsi (?-1496?), poeta in latino e volgare, giureconsulto, amico di Marsilio Ficino; Aurelio Augurelli (1441-1525), scrittore di eleganti versi latini e precettore del Bembo; Michelangelo Tonti (1556-1622), cardinale, arcivescovo di Nazaret, fondatore del Collegio Nazareno in Roma; Alessandro Gambalunga (1553 ?-1619), giureconsulto, fondatore della Biblioteca civica; Cesare Clementini (1561-1624), primo a scrivere un'intera storia di Rimini; Giovanni Bianchi, conosciuto col nome di Jano Planco (1693-1775), anatomista, archeologo e letterato; Giovan Francesco Buonamici (1692-1759), pittore e architetto; Gian Battista Costa (1697-1767), pittore; Giuseppe Garampi (1725-1792), cardinale, archeologo e diplomatico; Francesco Maria Banditi (1706-1796), Maestro Generale dei Teatini, cardinale; Giovanni Antonio Battarra (1714- 1789), naturalista lodato dal sommo Linneo; Giuseppe Soleri Brancaleoni (1750-1806), pittore; Aurelio de' Giorgi Bertola (1753-1798), letterato e poeta; Francesco Bonsi (17221802), restauratore della veterinaria in Italia; Francesco Gaetano Battaglini (1753-18IO) ed Angelo Battaglini (1759-1842), storici; Daniele Felici (1756-1836), ministro degli Interni della Repubblica italiana; Luigi Domeniconi (1786-1863), attore e capocomico, prescelto da Silvio Pellico per la parte di Paolo nella prima rappresentazione della Francesca da Rimini; Luigi Pani (1775-1850), giureconsulto, uno dei delegati alla Consulta di Lione, « Padre della Patria»; Maurizio Brighenti (1793-1871), ingegnere e idraulico, accademico dei Lincei; Luigi Matteini (1803-1874), naturalista, archeologo, poliglotta, fondatore del Museo di storia naturale, purtroppo completamente distrutto dalla guerra; Luigi Tonini (1807-1874), storico per antonomasia della città; Carlo Tonini (1835-I907), figlio del precedente, storico e. letterato; Alessandro Serpieri (1823-1885), astronomo, sismologo, primo maestro di Giovanni Pascoli; Enrico Bilancioni (1808- 1888); medico, epigrafista, latinista; Guglielmo Bilancioni (1836-1907), pittore; Amintore Galli (1845-1919), musicologo e compositore; Alfredo Panzini (1863-I929), letterato, nato a Senigallia da padre riminese e dimorante per molti anni nella nostra città; Pasquale Boninsegni (1869-1939), economista, successore all'università di Losanna nella cattedra di Vilfredo Pareto; Guglielmo Bilancioni (1881-1935), titolare dal 1924 al 1929 della cattedra di otorinolaringologia nell'ateneo di Pisa e poi direttore della clinica otorinolaringoiatrica di Roma, medaglia d'oro al merito clinico.
Puoi accedere alle singole schede dettagliate dei seguenti personaggi illustri di Rimini:
Santa Innocenza (c. 285-300): Di nobile famiglia, nacque a Monte Tauro, nell'entroterra riminese, intorno al 285. Nell'anno 300 l'imperatore Diocleziano, passando per Rimini, convocò un folto gruppo
San Gaudenzio (?-360):Secondo la tradizione, nacque ad Efeso. A Roma fu battezzato, ordinato sacerdote e consacrato vescovo. Inviato a Rimini come pastore, combattè vigorosamente i residui di paganesimo e l'eresia.
Francesca da Rimini.
Non c'è mente umana che ignori questi mirabili versi e quelli che seguono (In/.
Giovanni da Rimini (c. 1270-1338): Il primo documento in cui si fa il nome di Giovanni, principale esponente della grande "scuola" di pittura fiorita a Rimini nel Trecento, è del 1292; non
Roberto Valturio (1413-1483): Nacque a Rimini nel 1413. Compì i suoi studi a Roma, dove ricoprì successivamente l'incarico di scrittore apostolico. Tornò in patria nel 1446 e sposò Diana Lazzari, vedova di Giovanni Augurelli.
Isotta degli Atti (c. 1432-1474): Figlia di Francesco degli Atti, ricco mercante e cambiatore, nacque a Rimini alla fine del 1432 o al principio del 1433; le fu imposto il nome della madre, morta nel darla alla luce.
Alessandro Gambalunga (dopo il 1554-1619): Nacque a Rimini posteriormente al 1554. Nel 1583 si laureò a Bologna in diritto civile e canonico. Nel 1592 sposò la nobile Raffaella Diotallevi, da cui non avrà figli.
Cesare Clementini (1561-1624): Nacque a Rimini nel 1561. Nel 1582 entrò in Consiglio comunale. Ricoprì numerose cariche - tra cui quella di Capoconsole - e assolse delicati incarichi diplomatici.
Guido Cagnacci (1601-1663): Nacque a Santarcangelo di Romagna nel 1601. Si ignora chi lo abbia avviato alla pittura: probabilmente fu autodidatta. Dal 1618 al 1621 lavorò a Bologna nella bottega di
Carlo Tessarini (c. 1690-c. 1767): Nacque a Rimini intorno al 1690. Della sua giovinezza e della sua formazione non si sa nulla. La tradizione lo vuole allievo di Arcangelo Corelli, ma la notizia, ancorchè plausibile, non è documentata.
Giovanni Bianchi (1693-1775) chiamato Iano Planco: Nacque a Rimini nel 1693. Fino agli undici anni studiò alla scuola dei Gesuiti, che abbandonò per seguire le sue multiformi curiosità e inclinazioni.
Giovanni Antonio Battarra (1714-1789): Nacque nel 1714 alla Pedrolara di Coriano. Entrò nel Seminario di Rimini più per le modestissime condizioni della famiglia che per autentica vocazione e ne uscì sacerdote nel 1738.
Francesco Bonsi (1722-1803): Nacque nel 1722 a Lugo, dove il padre ricopriva l'incarico temporaneo di Governatore. Studiò dapprima a Rimini con ottimi maestri, fra i quali il pittore Giovan Battista
Giuseppe Garampi (1725-1792): Nacque a Rimini nel 1725 dal conte Lorenzo e dalla marchesa Diamante Belmonti. Da Giovanni Bianchi fu avviato agli studi storici, antiquari e scientifici.
Nicola Levoli (1728-1801): Nacque a Rimini nel 1728 dal medico Giacomo Nicola Levoli e da Maddalena Sarzetti, figlia del pittore Angelo; gli furono imposti i nomi di Remigio Enrico Policarpo.
Michele Rosa (1731-1812): Nacque a San Leo nel 1731. A Rimini, dove fu mandato in tenera età, compì i suoi primi studi. Fu poi accolto alla scuola di Giovanni Bianchi, che gli insegnò geometria, fisica, scienze naturali e anatomia.
Aurelio De' Giorgi Bertola (1753-1798) Nacque nel 1753 a Rimini, dove iniziò gli studi, continuati a Todi. Nel 1769 tornò in patria e - quantunque del tutto privo di vocazione - entrò nell'ordine degli Olivetani.
Francesco Gaetano Battaglini (1753-1810): Nacque a Rimini nel 1753. A quattordici anni, dopo la perdita di entrambi i genitori, fu iscritto al prestigioso Collegio Nazzareno di Roma, dove studiò quattro anni.
Amilcare Cipriani (1844-1918): Nacque ad Anzio nel 1844; la sua famiglia si trasferì a Rimini quando aveva appena quindici giorni. Studiò in una scuola gestita da religiosi, dove il suo spirito ribelle fu scarsamente apprezzato.
Amintore Galli (1845-1919): Nacque a Talamello (o forse a Perticara) nel 1845. Lo zio Pio Galli, direttore di banda, lo avviò allo studio della musica. Dopo aver frequentato il Ginnasio a Rimini, nel
Luigi Tonini (1807-1874): Nacque a Rimini nel 1807. Studiò dapprima nel Seminario di Rimini e poi a Bologna, dove si laureò in Giurisprudenza. Nel 1834 si impiegò nella Biblioteca Gambalunghiana e
Domenico Francolini (1850-1926): Nacque a Rimini nel 1850 da Luigi, un agiato possidente di Fano, e da Marianna Pani. Frequentò il Ginnasio e il Liceo. Nel 1871 si impiegò in un istituto di credito, il Banco di Sconto.
Romeo Neri (1903-1961): Nacque a Rimini nel 1903. Di famiglia modestissima, nel 1916 dovette trasferirsi a La Spezia per cercarvi lavoro. Nella città ligure si accostò alla pratica dello sport,
Federico Fellini (1920-1993): Nato a Rimini il 20 gennaio del 1920, vi trascorse l'infanzia e la giovinezza. La sua "iniziazione" cinematografica avvenne al Cinema Fulgor.
Sigismondo Pandolfo Malatesta: Che cosa non è stato detto e scritto da cronisti e storici, da romanzieri e poeti, sulla vita e le gesta di Sigismondo? Chi ne fa un volgare assassino, chi lo celebra