

Luci del varieta
Il capocomico di una scalcinata compagnia d'avanspettacolo inganna la fidanzata con una nuova venuta e per lei abbandona anche la compagnia finché sarà, a sua volta, abbandonato. Realizzato in formula cooperativistica, segna l'esordio nella regia del trentenne F. Fellini, autore anche del soggetto, sviluppato in sceneggiatura da E. Flaiano e T. Pinelli. "Si ritrovano qui già tutti i miti di Fellini e si anticipano tutte le sue opere future..." (H. Agel). E un omaggio caustico e dolente al mondo dell'avanspettacolo, raccontato con realismo asciutto e malinconico e divertita tristezza con squarci barocchi di grottesco.












