«Sono qui per ricordare Ilaria Alpi» taglia corto Walter Veltroni arrivato ieri a villa Mussolini alla presentazione del premio intitolato alla memoria della giornalista uccisa in Somalia il 20 marzo di 15 anni fa. Per Stefano Vitali candidato alla presidenza della Provincia un caloroso saluto al termine della conferenza stampa. L’unico accenno politico è al congresso del Pd.
«Esprimerò il mio pensiero e basta. Non mi occupo delle vicende interne» come a dire che non ci sarà alcun confronto tra Veltroni e D’Alema. A parte queste poche parole non si parla di politica nazionale o locale al Premio Ilaria Alpi, ma di «libera e autonoma informazione» per contrastare il rischio che l’indignazione della gente scompaia lasciando spazio al solo egoismo. Questo nella sostanza l’intervento del parlamentare ex segretario del Pd che ha ricordato Ilaria e la forza dei genitori Giorgio e Luciana nel ricercare la verità di quanto accaduto in Somalia quel giorno del 1994. Genitori che non potranno essere presenti per le condizioni di salute di Giorgio Alpi. Si apre così il Premio che proseguirà oggi e domani al palazzo dei congressi. Saranno tre le direttrici che verranno seguite. La prima riguarda la ricerca della verità sulla morte di Ilaria Alpi dopo anni di indagini, nomi, moventi, ma una sola persona finita dietro le sbarre. L’altra è l’Africa con i suoi paradossi. Infine la libertà d’informazione.
L’edizione numero 15 sarà l’occasione per presentare il libro ‘Carte false. L’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Horovatin. Quindici anni senza verità’. L’autore è Roberto Scardova, la prefazione è di Gianni Minà. Un modo per ripercorrere tanti anni di indagini e commissioni d’inchiesta. La crisi economica e come i media la raccontano sarà il tema trattato domani alle 21. Sabato sarà la giornata conclusiva che culminerà la sera con la premiazione dei vincitori. Sono stati 271 i giornalisti che hanno partecipato a questa edizione per un totale di 233 servizi. A condurre la serata sarà la giornalista Federica Sciarelli.