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Vyrus, la moto che 'contagia' il mondo. Da Cerasolo i bolidi dei vip

1 Aprile 2008

E' DAVVERO un Vyrus. Chi l'ha vista (in qualche fiera, o sulle riviste specializzate) o ha avuto addirittura l'onore di guidarla, non la scorda più. Anche se sono in pochi nel mondo a potersi permettere il lusso di una moto 'firmata' Vyrus, la piccola azienda riminese che ha fatto grande il nome di Rimini nel mondo delle due ruote.

Nata dalla passione di Ascanio Rodorigo (mente e 'braccio' della Vyrus) e Giuseppe De Gruttola, la Vyrus propone da anni moto sportive d'elite, dalle grandi prestazioni, senza compromessi, realizzate su misura per i facoltosi clienti. Già perché ogni Vyrus viene preparata nella piccola officina laboratorio di Cerasolo, dove Ascanio, Giuseppe, i loro 3 dipendenti e la quindicina di esperti e tecnici (che prestano la loro preziosa consulenza all'azienda) realizzano le moto una ad una, in maniera del tutto artigianale.

Più che uno stabilimento, una bottega d'arte, che realizza una trentina di capolavori all'anno. Non di più, perché ogni Vyrus viene interamente progettata e realizzata qui, a Cerasolo. Solo la 'base' del motore arriva dalla Ducati: tutto il resto, dall'elettronica al telaio, alle parti meccaniche, è affidato al talento degli uomini Vyrus. Che hanno saputo creare una moto unica, anche nel prezzo. «La 985, l'ultimo modello, che a fine anno andrà fuori produzione, di base costa circa 35mila euro. Ma poi ogni moto che vendiamo, una volta terminata secondo le richieste del cliente, non viene a costare meno di 50mila euro».

Tra gli ultimi clienti della Vyrus, esportata in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Russia, dal Giappone alla Germania, ci sono anche un noto deejay e conduttore di Radio 105, e Amedeo Carboni, l'ex terzino della Roma e del Valencia. Il lavoro insomma non manca affatto alla Vyrus, anzi. Ma l'azienda ha deciso di mantenere una dimensione artigianale, di continuare a progettare e realizzare le proprio moto una ad una. «Per un giovane che vuol intraprendere questa strada dal punto di vista professionale, la nostra sfida è davvero affascinante. Abbiamo fior di ingegneri e tecnici che collaborano con noi, perché conoscono la fama di Vyrus nel mondo e sanno di lavorare per un'azienda come la nostra, che è fortemente all'avanguardia e leader nel settore delle moto sportive di altissimo livello. Le opportunità di lavoro sono davvero infinite». Miracoli della Vyrus, e di quella straordinaria Motorvalley che è l'Emilia Romagna.

(foto di http://www.flickr.com/photos/exfordy)

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