MICHELLE Obama fa tendenza anche in riviera. Gli shorts, come quelli indossati dalla first lady americana, sono - secondo molti negozianti - il capo d’abbigliamento più venduto a Rimini durante i saldi d’agosto.
MICHELLE Obama fa tendenza anche in riviera. Gli shorts, come quelli indossati dalla first lady americana, sono - secondo molti negozianti - il capo d’abbigliamento più venduto a Rimini durante i saldi d’agosto.
E, sempre ispirandosi alla moglie del presidente Usa, che durante la campagna elettorale del marito sfoggiò un abito realizzato dalla stilista Donna Ricco che costava appena 148 dollari (al cambio del 2008, circa 95 euro), anche la filosofia del vestirsi ‘low cost’ – spendendo meno di 100 euro – sta raccogliendo sempre più adepti.
La crisi economica ha costretto infatti molte famiglie a ridurre il budget per lo shopping, ma riempire l’armadio e fare bella figura, indossando qualcosa di firmato e senza strappare assegni a quattro zeri, è una missione possibile. Facendo un giro per le strade della città, i cartelli che lanciano messaggi come ‘vendita promozionale’ e ‘occasionissima’ si susseguono senza sosta.
I super saldi arrivano fino all’80% del prezzo originale: per esempio da Mister G, al 30 di via Gambalunga, si può acquistare un giubbotto da donna Avirex per 49 euro. Prima che iniziassero gli ‘sconti killer’, lo stesso capo sarebbe costato 141 euro di più. Anche i maschietti possono fare affari: nello stesso negozio, una polo della North Sail si porta a casa con 15 euro. Solo qualche mese fa, era impossibile averla per meno di 49. Per gli amanti dei jeans e del portafoglio pieno, un paio di Levi’s 501 che erano in vendita a 99 euro, ora sono scesi a 25 euro. «Magari ci fosse sempre la crisi, per noi gli affari stanno andando benissimo», ironizza Simona Gasperoni, che ha in gestione l’esercizio. Dopo essere stati da Mister G, il nostro ‘lui’ è già in possesso di un paio di jeans e di una polo per appena 40 euro. Gli mancano solo le scarpe.
Un paio di Wrangler blu da Bel Ami, al 17 di via Tempio malatestiano, costano appena 29 euro (55, originariamente). Con 69 euro, la missione ‘vestirsi griffato senza andare in tripla cifra’ è compiuta.
LO SCETTICISMO, comunque, rimane. «A Rimini – racconta Patrizia Salviani di 55 anni - o si compra spende poco per acquistare merce di scarsa qualità o si punta su capi molto cari e di ottima fattura: non esiste una via di mezzo». La figlia, Barbara di 21 anni, aggiunge: «Qualcosa si può trovare da Astolfi, ma le grandi firme si sono tutte spostate negli outlet».
E da Astolfi – che vanta ben due punti vendita in Corso d’Augusto - il prezzo massimo in questi giorni è di appena 10 euro. La marca Miss Miss è onnipresente sugli scaffali. «Con 100 euro – spiega Cristina Angeli, una delle commesse – una ragazza potrebbe tranquillamente acquistare un vestito, un pantaloncino, una gonna, un top, dei jeans e le avanzerebbero comunque 50 euro. Il capo più venduto? Sicuramente bermuda e shorts».
La nostra ‘lei’ può così riempire il suo nuovo guardaroba con una maglietta e una gonna, fermandosi ad appena 20 euro. Con una sosta da Stock shoes artigiani italiani, in via Garibaldi, potrà completare il suo nuovo vestito, aggiudicandosi un paio di scarpe Guess a soli 69,90 euro (prezzo originale, 160 euro).
«TUTTO AL 70% di sconto», è invece il mantra di Koè, in corso d’Augusto. Il negozio espone in vetrina il marchio Rinascimento. Un coprispalla più un abito possono essere acquistati ora per 27,58 euro. Gli stessi capi, prima degli sconti sarebbero costati 91,98 euro. Così, se abbiamo deciso di comprare le scarpe Guess, si potrà rinnovare il look con appena 97,48 euro. A poco più di due euro dalla fatidica ‘quota 100’. Se invece volete spendere meno, potete fermarvi da Gori, in corso d’Augusto 137, e mettere in borsa un paio di Logan per 49 euro (rispetto ai 96 originali). In questo caso vi sarete ‘privati’ di appena 76,58 euro.
Per chi ama il genere alternativo, il punto di riferimento è My Closet, in via Quintino Sella 6. Un abito Yumi con pizzo costa la metà rispetto al cartellino (95 euro), mentre sugli slip da uomo American Apparel, che originariamente costavano 14 euro, è applicata una riduzione del 50%. La generazione ‘no logo’, quella che proprio non ci tiene a farsi vedere in giro con magliette o jeans griffati, può approfittare del mercato, dove un vestitino da donna costa 5 euro, le scarpe 7 e gli slip appena un euro. Per chi vuole la marca a tutti costi, anche tra le bancarelle di piazza Malatesta e piazza Cavour si possono concludere ottimi affari: una borsa di Riccardo Balestra è svenduta a 15 euro, mentre i bermuda di Henry Cotton’s o Muprhy&NYE si possono strappare per 10 euro. E per chi se la sente di dare una mano a Matteo Cambi, il fondatore di Guru sommerso dai debiti, le sue magliette sono in vendita a 5 euro.
foto by http://www.flickr.com/photos/helderfontenele/