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Variante Ikea Rimini

Variante Ikea Rimini

CONTRO la «variante Ikea» intervengono con una nota comune Confcommercio, Confesercenti e Cna.com. L’intervento segue l’incontro dell’altro ieri con i capigruppo consiliari e le stesse associazioni. Le quali rilevano nell’area Caar, «in aggiunta a Ikea, altre strutture medie al dettaglio per 19.250 metri quadri, 11mila dei quali destinati al Mercatone Uno».

Le associazioni criticano anzitutto il metodo: «Due casi di assegnazione di superfici ad personam, Ikea e Mercatone Uno. Invece andrebbe emesso un bando pubblico con criteri uguali per tutti e maggiore trasparenza».
Quanto al mero trasferimento di imprese già esistenti, aspetto sul quale insiste il Comune, le associazioni parlano di «obiettivo praticamente irrealizzabile». Per due motivi: gli immobili lasciati liberi manterranno la stessa destinazione commerciale al dettaglio. Quindi, non sostituzione ma incremento. Il proprietario di un immobile rimasto vuoto per trasferimento al Caar, se dovesse cambiare la destinazione in altri usi, o frazionarlo in unità sotto i 250mq, «subirebbe danni economici per il più basso valore locativo».
Confcommercio, Confesercenti e Cna.com infine rilevano che il Ptcp ha previsto per il triennio 2007-2009 ulteriori 33mila mq di commerciale per grandi strutture, che si aggiungeranno ai 14mila rimasti disponibili dal 2000, «per un totale di 47mila metri quadri».
A fronte di ciò, chiedono, quale futuro per il commercio del centro storico e della città?
«Inaccettabile procedere a continue variazioni programmatiche attraverso varianti specifiche, ed essere informati solo a cose fatte». Sempre sulla variante Ikea, alla richiesta di sopralluogo della Squadra controlli edilizi del Comune, fatta da Giudici (Popolari Liberali) si aggiunge l’emendamento del capogruppo di Forza Italia. Ravaglioli chiede in sostanza l’eliminazione del maxi-sconto di 5,4 milioni di euro rispetto al superstandard previsto dal Comune per i trasferimenti di altre aziende. Ma non per l’Ikea, in quanto considerato «soggetto attrattore» («Senza Ikea lì non ci va nessuno», sostiene il vicesindaco Melucci). Ravaglioli chiede per tutti, Ikea compreso, il pagamento di 200 euro per metro quadro di superficie utile. «Su 37mila mq totali di Ikea — dice l’azzurro — fanno 7,4 milioni di euro, rispetto ai soli 2 che chiede invece il Comune»

Tratto da Il Resto Del Carlino del 30 Ottobre 2008

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