Dopo 25 anni di attività e 32.800 ospiti stasera su canale 5 va in onda l'ulyima puntata pel padre di tutti i talk-show:'Una esperienza unica'
E' stata una esperienza straordinaria ed è il caso di dire irripetibile. Ringrazio perciò quanti mi hanno consentito di vivere questa avventura professionale. Innanzi tutto Silvio Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi che mi hanno lasciato sempre, e sottolineo sempre, l'assoluta libertà nella scelta degli ospiti e nella costruzione del programma. Dopo 25 anni di attività e 32.800 ospiti, stasera, in seconda serata su Canale 5, va in onda l'ultima puntata del “Maurizio Costanzo Show”, il padre di tutti i talk show della tv italiana. In questi giorni, lo spot trasmesso da Canale 5 ha aperto uno squarcio sull'emozione di Cicciobaffo, gli occhi rossi dal pianto, la voce rotta dalla commozione. È l'addio a Mediaset, non al suo talk show. Perché Costanzo non può vivere senza la tv, senza il suo “Maurizio Costanzo Show”.
Rivedremo il telegiornalista su Raidue in un programma condotto da Enrico Vaime. E poi, secondo i beneinformati, tornerà lui in persona al Parioli a raccontare storie di vita nel suo leggendario salotto catodico. Magari il titolo non sarà più lo stesso. Ma che importa? In fin dei conti, Costanzo fa dal 1976 la stessa televisione: popolare e intelligente. Prima il suo salotto si chiamava “Bontà loro”, aveva meno pretese cenografiche, ma uguale valore comunicazionale. Induceva alla riflessione allora come oggi. Stasera, Costanzo saluterà i suoi telespettatori con una puntata tradizionale che vede ospiti: Afef, Andrea Camilleri, Enzo Iacchetti, in collegamento da Milano; Gino Strada, Raffaele Morelli, Katia Ricciarelli e Alfonso Signorini. L'unico momento del talk dedicato alle passate edizioni sarà quello in cui Costanzo manderà in onda pezzoni dello speciale di prima serata che andò in onda in occasione dei 20 anni del “Maurizio Costanzo Show”, in data 19 dicembre 2001. Costanzo non ha voluto usare toni celebrativi.
Nei saluti non ha dimenticato nessuno: i redattori, i registi, Alberto Silvestri coautore del programma e Franco Bracardi che ne è stata la colonna sonora portante. E il pubblico. “Voglio anche dire”, ha concluso Costanzo, “che ovunque io continuerò a fare televisione, le mie idee, i miei principi, le mie battaglie che mi hanno consentito di rimanere così a lungo davanti alle telecamere, saranno sempre le stesse. Con quelle idee e quelle battaglie ci siamo conosciuti e ci siamo reciprocamente apprezzati.
Spero che così continui ad essere. Perciò: grazie e non perdiamoci di vista”. Sipario.
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