Turismo: ecco la scoperta, a noi la crisi fa proprio bene

Turismo: ecco la scoperta, a noi la crisi fa proprio bene

Turismo: ecco la scoperta, a noi la crisi fa proprio bene

RIMINI . Vuoi vedere che il turismo riminese non piangerà affatto per le ripercussioni sul territorio? Anzi, quasi, quasi, rischia di recuperare qualche posizione perduta. "Ci auspichiamo- commenta Patrizia Rinaldis, presidentessa dell'Associazione albergatori - che la crisi sia un'opportunità e sono convinta che la nostra località abbia delle caratteristiche tali da permetterle di trarre vantaggio dalla situazione: 'purtroppo' il fattore prezzo le consentirà di reggere la stagione".

Un 'purtroppo' dedicato all'annoso problema dello scarso margine di redditività che però questa volta diventa la boa di salvataggio: "Da noi - continua la Rinaldis - con 350 euro, stando al rialzo, si passa una settimana. Ho clienti siciliani che mi dicono che con la stessa cifra da loro potrebbero stare solo due giorni". Così, chi si ritrova quest'anno con meno soldi in tasca, anziché una meta più costosa, cambia e decide di venire a Rimini.
"Mi hanno chiamato per prenotare clienti che non venivano da 10 anni", sottolinea Massimo Vannucci, presidente di Riviera di Rimini promotion. Quest'ultimo, occupandosi dei voli è di rientro anche dalla fiera di Mosca e da quella di Berlino; "C'è stato - sottolinea Vdnnucci - Un imprevedibile risultato positivo". Rimangono i problemi con i russi, anche a causa di una rinforzata concorrenza dei turichi: "Hanno abolito il visto per i russi, che ora risparmiano 60 euro". E se questo è un mercato in sofferenza dopo la svalutazione del rublo, è dalla Germania che potrebbero arrivare le sorprese più piacevoli: "Qui - spiega Vdnnucci - ho riscontrato un buon interesse da parte degli operatori: Rimini è considerata una 'vacanza sicura', per il rapporto qualità prezzo. Ci sono anche contatti per creare nuovi voli.
In sostanza - sottolinea Vannucci - rispetto ad altre destinazioni siamo in una situazione di vantaggio anche se il nostro problema adesso è quello di riuscire ad approfittare del momento per un'azione di promozione pubblico-privata". "Per dire come andrà la stagione è troppo presto, quel che si può dire è che lo sforzo è necessario perché le nuove generazioni tedesche - aggiunge la presidentessa Aia - non ci conoscono, non sanno dov'è Rimini o sentono i racconti di una Rimini che non c'è più, con stanze piccole e molto affollata". E i bagnini latin lover: sarà da qui che deve cominciare la promozione in terra germanica?

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