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Rimini Blocco contro blocco Tira già un'aria pesante Le categorie chiedono una 'trattativa'

Trattative blocchi traffico

AL BLOCCO rispondono col blocco. «No ai giovedì senz'auto: inutili, dannosi ai cittadini e, soprattutto, alle attività del centro storico». Alzano le barricate le associazioni di categoria riminesi: da Confcommercio a Confesercenti, da Cna alla Confartigianato, tutte unite e compatte ieri nel ribadire il loro «no» ai provvedimenti anti-inquinamento, e in particolare al blocco del traffico che scatterà dall'inizio di gennaio.

«NON l'accettiamo e non lo condividiamo: sappiamo tutti benissimo che i giovedì senz'auto non servono ad abbassare lo smog, che è determinato prima di tutto dagli impianti di riscaldamento e industriali», sbottano in coro Gianfranco Simonetti di Confcommercio e Mirco Pari di Confesercenti. Che ricorda come «ci siano parecchi amministratori, a partire del vice sindaco di Rimini Maurizio Melucci, che non sono affatto convinti di questo provvedimento. E allora perché insistere?».

Dopo l'infuocata riunione di ieri, accompagnata negli ultimi giorni da critiche a palazzo Garampi e all'assessore all'Ambiente Andrea Zanzini («Rimini poteva anche non firmare il protocollo...», ricordano le categorie), le quattro associazioni invieranno già oggi una richiesta d'incontro urgente con l'amministrazione. Per fare il punto su tutti i provvedimenti di limitazione al traffico (non solo quelle del giovedì), e avanzare le varie contromosse. La posizione delle categorie è netta: il blocco non va fatto. E se il Comune tirerà dritto, almeno corregga il tiro. «Chiederemo, nell'incontro con l'amministrazione, che vengano rivisti gli orari e i confini dell'area in cui è vietata la circolazione - spiegano le categorie in coro - La 'finestra' dalle 12,30 alle 14,30 è necessaria, togliere anche quella non si può». In secondo luogo, «va ristretta la zona in cui sarà applicato il blocco». Vietare le auto a mare della Ss 16 è, per le categorie, «eccessivo».

ASSOCIAZIONI proveranno anche a chiedere al Comune di pensare a una sorta di 'risarcimento' per le attività penalizzate dai giovedì senz'auto. «Si tratta di una compensazione - osserva Ivano Panigalli di Cna - che potrebbe esser prevista con una fiscalità agevolta per tutti quei negozi e le attività che si trovano nella zona in cui vige il blocco». Dopo la riunione di ieri, comunque, le categorie torneranno a proporre ai loro associati di spostare il giorno di chiusura dal martedì al giovedì, per «limitare i danni». «Ci proveremo, anche se sappiamo che non sarà facile».

MA IL VERO braccio di ferro sarà con il Comune di Rimini. Per questo le categorie chiedono di avere «al più presto» l'incontro con palazzo Garampi.
«Subito dopo Pasqua, quando il Comune decise di sospendere con 2 settimane d'anticipo il blocco del giovedì - ricordano le associazioni - c'era stato promesso di riunirci e trovare un'intesa. Ora ci ritroviamo con provvedimenti ancora più restrittivi. Questo non lo possiamo accettare».

foto by http://www.flickr.com/photos/stevensk2

Tratto da Il Resto del Carlino di Manuel Spadazzi del 17 Settembre 2008

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