RIMINI· L'affascinanìe periodo dei telefoni bianchi con le sue bellissime dive rivivrà domani sera alla cineteca comunale dove alle 21 verrà presentato "1939 . Danzando sull'abisso. Vittorio Mussolini e il Premio Riccione", il libro a cura di Marco Bertozzi, da un'idea di Fabio Bruschi, edito da Raffaelli di Rimini, che indaga sull'anno cruciale in cui Riccione, grazie anche alla presenza della famiglia del Duce e in particolare di Vittorio Mussolini, oltre che la capitale balneare dell'Italia fascista diventa la capitale dello star system autarchico. Alla serata interverranno Marco Bertozzi, Fabio Bruschi, Gianfranco Miro Gori, Mario Lupano e Loris Pellegrini. Alla presentazione del libro seguirà la proiezione del film "Riminilux. La riviera all'epoca dei cinegiornali Luce", di Paolo Rosa, realizzato nel 1993.
Frutto di un puntiglioso lavoro di ricerca negli archivi dell'Istituto Luce, Riminilux è un affresco della riviera romagnola da Bellaria, Rimini, Riccione fino a Cattolica negli anni immediatamente antecedenti lo scoppio della Seconda guerra mondiale, Già nel 1938 a Rimini si era svolto un concorso per selezionare nuovi attori e attrici, che aveva visto l'affermazione della riminese Dina Sassoli, che sarà Lucia nei "Promessi sposi" di Mario Camerini a fianco di Gino Cervi, Nel '39 a Riccione viene bandito un altro concorso, il Premio Riccione per soggetti cinematografici. In quell'occasione sbarcano nella Perla Verde divi come Clara Calamai, Doris Duranti, Luisa Fenda, Elisa Cegani, Evi Maltagliali, Fosco Giachetti, la stessa Dina Sassoli; e un giovane ferrarese nonché Michelangelo Antonioni, all'epoca collaboratore della rivista "Cinema", Passando a Riminilux, frutto di un puntiglioso lavoro di ricerca negli archivi dell'Istituto Luce, Riminilux mostra la riviera romagnola nell' epoca del massimo consenso al regime pochi anni prma della catastrofe della Seconda guerra mondiale, È l'epoca dei gerarchi che vengono in vacanza sulla riviera, della politica del dopolavoro che porterà alla nascita delle colonie marine. La spiaggia brulica di "figli della lupa", e la riviera stessa si offre come un unico grande divertimento (gimcane, tiri a segno, gare aviatorie e nautiche ... ). Ma la regia di Paolo Rosa, autore anche del film sulla famosa "isola delle rose", fa percepire allo spettatore che dietro a quella facciata c'è dell'altro, che sull' Italia e su questo pezzo di costa adriatica, che sarà duramente battuto dai bombardamenti alleati, sta per abbattersi un'immane tragedia.