«E’ STATO un coro unanime favorevole ai Vista Red, considerato quello che l’assessore alla Sicurezza ci ha mostrato: tantissimi transiti con il rosso che hanno messo a rischio l’incolumità dei riminesi». E’ quanto riferisce il presidente della seconda commissione consiliare, Claudio Dau (La Destra), subito dopo l’illustrazione, da parte di Roberto Biagini, del «primo risultato dell’applicazione delle videotelecamere Vista Red su quattro incroci cittadini».
«Qualche consiliere ha chiesto chiarimenti su alcune situazioni dubbie — prosegue Dau —, ad esempio la durata del giallo, ma nel complesso c’è stata piena condivisione dell’innovazione introdotta». In realtà alcune perplessità sono state sollevate, e non solo dai consiglieri comunali di opposizione.
E’ Pasquale Barone (Alleanza nazionale, laurea in legge, di professione vigile urbano a Bellaria Igea Marina) a dare conto dei dubbi avanzati. Antitutto una questione generale: è la migliore soluzione possibile noleggiare i Vista Red, con una spesa nel triennio, da parte dell’amministrazione comunale, di quasi 700mila euro, «una cifra esosa»?
Non sarebbe stato più opportuno acquistare le macchinette anti-furbi una volta per tutte? «Secondo me — sostiene Barone — sarebbe stato meglio acquistarle. Chiedo in ogni caso che alla scadenza del contratto con la Traffich Technology lo stesso non venga rinnovato, e si comprino con gara d’appalto. Non necessariamente Vista Red, vanno bene anche i T-Red o altre tipologie. Tra l’altro, rispetto all’entità delle sanzioni, quel che viene incassato realmente da qualsiasi corpo di polizia viaggia in media sul 60-70%, una parte addirittura dopo anni di contenziosi». Sui costi del noleggio sono anche intervenuti Eraldo Giudici (Popolari Liberali - Pdl), Tiziano Arlotti (Pd), Savio Galvani (Rifondazione).
Altra richiesta: poiché è di notte, in percentuale, che avviene la stragrande maggioranza dei passaggi col rosso, con gravissimo pericolo per chi transita col verde, non sarebbe meglio - chiede Barone - disattivare i semafori attivando semplici lampeggiatori, chiamando così tutti a prudenza? Richiesta bocciata subito da Biagini: «Gli automobilisti devono imparare a fermarsi al rosso, non siamo noi che dobbiamo adattarci a questi comportamenti potenzialmente criminosi». L’esponente di An tiene per ultimo quel che considera l’asso di briscola: «Con gli autovelox non di proprietà comunale ci sono stati annullamenti di sanzioni. Ho il dubbio che il principio possa venir esteso anche ai Vista Red».
foto by http://www.flickr.com/photos/aletigro79
Tratto da
Il Resto del Carlino del 20 Novembre 2008
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