LA FIERA oltre la crisi. Che c’è. E si sente, tantissimo, nel settore del legno.
LA FIERA oltre la crisi. Che c’è. E si sente, tantissimo, nel settore del legno.
E a ribadirlo ieri, nel primo giorno di Technodomus, il nuovo salone per le tecnologie del legno che ha debuttato ieri alla fiera di Rimini, è stato lo stesso Ambrogio Delachi, presidente di Acimall (l’associazione di categoria che riunisce 220 principali imprese del settore in Italia).
«Abbiamo chiuso il 2008 con una breve flessione — spiega Delachi — ma è soprattutto il 2009 che ci preoccupa. Negli ultimi tre mesi del 2008, da ottobre a dicembre, c’è stato un calo degli ordini del 38,8%. E secondo una nostra indagine condotta nei primi due mesi di quest’anno, quasi due aziende su tre (il 63,3%) temono per il 2009 un ulteriore calo».
E’ l’effetto della crisi che colpisce in particolare Scm e le altre aziende del settore della lavorazione del legno, molto legate storicamente ai mercati internazionali e in particolare a quello americano. Un settore che, continua Delachi, «non può contare su politiche di sostegno, e che sconta la cronica incapacità delle banche di capire le nostre necessità».
Ecco perché per le 140 aziende presenti da ieri in fiera, il salone di Technodomus (che sarà aperto al pubblico fino a sabato) rappresenta una buona vetrina. Quasi 4mila operatori si sono già accreditati per visitare la fiera, inaugurata ieri dal sindaco di Rimini Alberto Ravaioli. «Sappiamo tutti delle difficoltà che ci sono in questo momento — sottolinea Ravaioli — Per questo è importante respirare qui in fiera la volontà, da parte di tante aziende, di voler superare la crisi».
Di certo, come ha spiegato ieri Delachi nel convegno inaugurale, terminata la recessione «niente sarà più come prima. Le nostre aziende usciranno dalla crisi profondamente cambiate, anche nel modo di essere gestite».
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