IN ITALIA sono ancora poco diffuse, ma il boom é avvenuto proprio in occasione di questi Campionati Italiani. Sono il tango, la milonga e il vals che assieme costituisconole danze argentine.
IN ITALIA sono ancora poco diffuse, ma il boom é avvenuto proprio in occasione di questi Campionati Italiani. Sono il tango, la milonga e il vals che assieme costituisconole danze argentine.
Le coinvolgenti musiche di Astor Piazzolla hanno accompagnato le 67 coppie di atleti, dai 16 ai 45 anni, in gara per questa disciplina.
«La triste passione del tango ha caratterizzato il festival. Nato nei sobborghi di Buenos Aires, il tango è la massima espressione di sentimento e sensualità – spiega Annamaria Ciccone, tecnico Fids e rappresentante degli atleti nel consiglio federale - oltre al classico tango argentino, la milonga è il ballo più allegro e veloce dei tre con i caratteristici passi sincopati e i contrattempo. Più armonioso, invece, il vals che ha lo stile del tango ma con un tempo diverso, in 3/4».
Nelle danza argentine la dama si affida al cavaliere che, per esprimere la giusta interpretazione artistica, adatta i passi in base al tipo e alla velocità della musica. E’ lui a improvvisare guidando la la compagna nei vari ocho, adelante e atras. La donna, poi, esprime tutta la sua sensualità attraverso i piccoli e caratteristici movimenti dei piedi detti abbellimenti o adorni.
Una disciplina ancora poco consociuta in Italia, ma che si sta diffondendo moltissimo negli ultimi anni. Sono molte, infatti, le scuole di tango argentino nate in tutta la penisola e tantissimi i giovani che vanno a scuola di ballo proprio per imparare i segreti dei ritmi sudamericani.
Certo adesso è molto di moda, sulla scia di tanti spot pubblicitari e successi cinematografici. Ma per riuscire a trasmettere la vera natura di questo antico ballo, c’è bisogno di tanta passione.
«Il tango – prosegue la Ciccone - esprime una cultura, un sentimento, una tristezza nascosta dietro una accesa passione, che solo chi è stato in questi posti riesce ad esprimere realmente». Non basta, insomma, farsi trasportare dall’entusiasmo del momento. Il segreto dei grandi atleti di questa discipline è saperne assimilare la cultura del posto e farne un’arma vincente.
foto by http://www.flickr.com/photos/rogimmi/