Vita ingrata, quella dei biografi. Mettere nero su bianco le gesta (o i crimini) di quello o di quell'altro. Una bella responsabilità fornire ai lettori tutto il materiale possibile riguardante di certo non un Pinco Palla qualsiasi, affinché i lettori stessi siano i destinatari del motto manzoniano “Ai posteri l'ardua sentenza”. L'ardua sentenza su chi? Su Napoleone Bonaparte, ovvio. E Manzoni non era un biografo con gli attributi come ad esempio Plutarco: quarantasei biografie di capoccioni greci e romani, se la mano destra non è gli andata in necrosi poco c'è mancato.
