«Molti riminesi chiedono di fare la stagione e questo può riavvicinare la gente al turismo». Un modo per riportare il riminese alle origini, quando era protagonista dell’estate che vedeva padri, figli e mogli lavorare negli alberghi o in spiaggia. «Oggi purtroppo molti pensano di non avere nulla a che fare col turismo e da parte di queste persone c’è insofferenza. Un errore perché questo settore è il punto centrale della nostra economia». Parole usate ieri dal vicesindaco come monito alla presentazione dell’associazione Viva Viserba che raccoglie una cinquantina di operatori e vede la collaborazione anche di residenti. E’ la seconda realtà associativa nata in sei mesi dopo il Comitato turistico. «Un fatto importante, perché oggi è sempre più importante fare sistema».
L’obiettivo dell’associazione in questa prima estate di eventi programmati è riportare il turista e i residenti a vivere l’estate sulla spiaggia e persino sui tetti. «Abbiamo 1.400 metri di spiaggia – spiega Mattia Morolli per Vivi Viserba – con tante eccellenze che danno un valore aggiunto. Grandi potenzialità che vanno espresse». Sono in tutto 21 gli eventi organizzati in estate, più di uno a settimana. Ci sono spettacoli di giocoleria per i più piccoli e tanta musica, ma prima di tutto c’è la riscoperta di un vecchio modo di vivere la stagione. «In occasione dei concerti - spiega Morolli - sono previste esibizioni in spiaggia attorno ai falò. Ci saranno anche le ‘luverie di Viserba’ il 10 agosto nella notte delle stelle».
Un calendario che si completa con l’omaggio a Fabrizio De Andrè il 2 luglio, film in spiaggia il 16 giugno, Zelig Lab, la riproposizione del concerto dei Beatles sul tetto della Bbc 40 anni dopo e tanti altri appuntamenti. Un programma che si integra a quello del Comitato turistico. In collaborazione con l’assessorato al Turismo ogni mercoledì sera in piazza Pascoli saranno proiettati film, mentre al martedì ci saranno artigiani, antiquari e collezionisti. Durante l’estate sono previste rassegne di pittura e tanta musica. Premesse buone per gli operatori con un occhio a Roma, «dove aspettiamo - chiude Malucci - una risposta alle richieste che abbiamo presentato: partecipare all’Iva prodotta dal territorio e l’addizionale sui diritti camereali da utilizzare per gli eventi».