IN PRIMA linea c’è dal primo anno, cioè dal 2006. E ogni anno, passata la festa, all’evento pensa e ripensa.
IN PRIMA linea c’è dal primo anno, cioè dal 2006. E ogni anno, passata la festa, all’evento pensa e ripensa.
Fino a realizzare che: «Non è possibile raddoppiare la Notte Rosa. Perchè chi viene per un giorno o per due si aspetta di trovare lo stesso volume di manifestazioni e di impegno. E non è possibile, sia per i costi, sia per il carico di lavoro sugli operatori. Faccio una riflessione: in Europa le notti bianche durano una notte. Il Capodanno idem, così come c’è un solo Ferragosto».
Magari ci sono festival di più largo respiro...
«Ma il nostro non è un festival. Mi viene in mente il Carnevale di Rio, ma è tutta un’altra cosa».
Si parla di anticipare al venerdì
«Effettivamente è una proposta allo studio. Consentirebbe di vendere più facilmente il week-end. In più stiamo pensando di rafforzare «aspettando la Notte rosa», cioè la sera che precede l’evento, che quest’anno ha coinvolto il centro storico e che dal 2010 potrebbeessere esteso alla fascia turistica. Ma siamo aperti ad ogni riflessione e ad ogni contributo. Siamo, come si dice, molto ‘laici’»
Ha pensato a cosa sarebbe successo se il nubifragio anzichè alle 4 si fosse abbattuto alle 22?
«Sarebbe saltato tutto. La Notte rosa è di una complessità tale da non renderla replicabile nel giro di 24 ore. Ci è andata bene...».
Rimangono comunque tanti i pareri contrari. Non ci sono solo gli amministratori a pensare ad una Notte rosa allungata nel tempo, che si tratti di un weekend o una settimana è lasciato all’opinione del politico di turno. Anche gli operatori che incassano fino a far scoppiare il registratore di cassa vorrebbero diluirla in più giorni. A dirlo persino i titolari dei locali di spiaggia del Marano riuniti in consorzio che sabato 4 luglio hanno cercato di arginare una massa di decine di migliaia di persone.
«Crediamo sia un evento straordinario, ma probabilmente come già detto da molti, potrebbe, visto il crescente afflusso e di conseguenza gli evidenti disagi in tutta la località, svilupparsi come evento in più giornate diluendo in questo modo anche l’afflusso del pubblico».
Disagi che sono aumentati, ammettono i titolari dei locali, quando dal cielo ha cominciato a scendere la pioggia. Il ritornello se allungare o meno l’evento si ripete e c’è chi pensa in grande con la ‘decade rosa’. «Diventerebbe di certo una manifestazione di portata internazionale - dice Riccardo Cirri della Fiamma tricolore - se si sviluppasse sul medio periodo comprendendo due weekend».
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