Prelevare un cam ion di sabbia ogni cento metri di arenile. E' questa «la soluzione piu intelligente, rispettosa e accettabile» per dare il via al ripascimento della costa, sempre piu in difficolta contro il nemico dell'erosione.
A presentare la proposta e il comitato Difesa spiagge libere, che alle porte dell estate si mobilita in difesa del tratto antistante alla Colonia bolognese, a Miramare, dove mancano gli stab ilimenti balneari e dove il responsabile del servizio tecnico Bacino Conca, Sanzio Sammarini, ha individuato la sabbia da prelevare e portare lungo la spiaggia riccionese.
Una sceIta, questa, per nulla gradita ai rappresentanti del comitato, che senza andare troppo per il sottile spiegano: «Bisogna smettere di aggredire i tratti liberi di spiaggia a favore degli interessi dei privati e ignorare ehe anehe gli spazi non a pagamento rappresentano un prodotto turistico molto richiesto, da non intaccare». E a testimonianza di cio il Comitato rincara la dose e cita ad esempio quanto accaduto in passato: «Nella spiaggia libera di piazzale Boscovich sono stati prelevati nel 2007 oItre cento camion di sabbia. 11 risultato e stato disastroso: si creavano allagamenti con pozzanghere di acqua salmastra, stagnante e maleodorante, che portavano i tanti turisti a lamentarsi e a non stendere neanche i loro asciugamani». Ecco perche da parte dei difensori della spiaggia libera arriva la controproposta di «prelevare la sabbia non da un unico tratto, distruggendolo, ma con omogeneita, ogni cento metri di spiaggia .. cosi da non intaccare in modo irreparabile alcune zone dell arenile, che non a caso sono sempre quelle dove non ci sono gli stabilimenti balneari».
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