CONSEGNATO in una sala dell'Arengo gremita il «Sigismondo d'oro 2007», riconoscimento ai riminesi che si sono distinti con la propria attività. Quest'anno premiati esponenti del mondo culturale: il pittore Vittorio D'Augusta (nato a Fiume nel 1937, a Rimini dal '48) e l'associazione culturale - compagnia teatrale Motus, fondata dalla riminese Daniela Francesconi Nicolò e da Enrico Casagrande, di Gualdo Tadino.
Il quale, tra l'altro, ha detto: «Noi abbiamo sempre chiesto pochissimo a Rimini, e Rimini ci ha sempre dato pochissimo». Auspicando però ora l'apertura di un «dibattito costruttivo: la città potrebbe diventare un polo contemporaneo per arte, teatro, cinema...». Daniela Nicolò ha parlato di «entusiasmi e delusioni che il territorio ci ha offerto» (i Motus sono molto più celebri all'estero che in città). Sentito ringraziamento anche di D'Augusta («Mi sento riminese»).
Il sindaco Alberto Ravaioli, dopo aver ricordato gli scomparsi Vincenzo Bellavista, don Oreste Benzi e Venanzio Raggi, ha parlato della cultura quale collante della città, « che ha fatto riscoprire ai riminesi la propria identità». Citazione della rinata Domus, e poi tre nuovi obiettivi: «Il ripristino del fossato di Castel Sismondo, la ristrutturazione del palazzo Valloni in una Casa del Cinema che ha nella riconversione internazionale del Fulgor il suo cuore, il recupero del teatro Galli».
Tratto da
Resto del Carlino del 21 Dicembre 2007
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