PREFETTO Vittorio Saladino, a che punto è il Patto sicurezza per Rimini, la cui sottoscrizione è attesa da tempo?
PREFETTO Vittorio Saladino, a che punto è il Patto sicurezza per Rimini, la cui sottoscrizione è attesa da tempo?
«Formalmente non ho ancora ricevuto le ‘controsservazioni’ da Comune e Provincia alla risposta del ministero dell’Interno al documento inviato, a fine 2008, da Prefettura, Questura, Provincia e Comune». Intanto sulla stampa sono emerse alcune perplessità.
Principalmente su due punti. Il primo è l’indicazione ministeriale di depositare a Roma le risorse del fondo speciale che Comune, Provincia e Regione intendono costituire per affrontare emergenze sicurezza. Il secondo riguardo il sostanziale diniego a una implementazione permanente degli organici delle forze dell’ordine.
«Intanto — prosegue il prefetto — dico che la questione della collocazione materiale del fondo speciale è assolutamente esiziale. Nulla osta a custodire la dotazione finanziaria speciale creata dagli enti territoriali presso la Prefettura».
La preoccupazione espressa in via informale da Comune e Provincia è che le risorse locali finiscano nel ‘calderone’ romano. In un capitolo indistinto della partita sicurezza, dal quale poi risulti paradossalmente problematico recuperarli. «Ripeto, il fondo si può costituire e mantenere in sede decentrata», puntualizza Saladino. Il fondo non servirà a pagare stipendi. Ma per eventuali emergenze (la celebre ma forse irripetibile biada dei cavalli?ndr) o per contribuire in parte minoritaria alla logistica: contributi al pagamento di mense e alloggi dei rinforzi.
Capitolo rinforzi.
In sostanza il ministero non aumenterà strutturalmente gli organici. Insomma, si resta ai tradizionali rinforzi estivi. Che arrivano quando arrivano...
«Non è esatto — spiega il prefetto —. Qui intanto c’è una grossa novità».
Ovvero? «La possibilità di avere rinforzi durante l’intero arco dell’anno, in caso di necessità, per periodi brevi, diciamo tra uno e tre giorni».
Da dove arriveranno, di che corpo?
«Si tratta di reparti speciali della Polizia di Stato — prosegue Saladino —. Prevenzione crimine, e Fir, Forze intervento rapido. Di stanza a Bologna, possono essere inviati, anche con dotazioni di mezzi, elicotteri ecc., per alcuni giorni in caso di controlli del territorio o altre situazioni. Senza imput dal centro. E’ una delle questioni da me affrontate alcuni giorni fa col presidente della Provincia». Le Regioni di competenze delle forze speciali di stanza a Bologna, oltre all’Emilia Romagna, sono Toscana e Veneto. E i rinforzi estivi? «Dati alla mano — conclude il prefetto — Rimini non è sotto la media nazionale quanto a organici. Non siamo così scoperti. Andranno programmati i rinforzi per 4 mesi. Cosa che possiamo fare sin d’ora».
foto by http://flickr.com/photos/impala74/