«LA MAGGIOR parte delle famiglie si indebita non per comprare tivù o telefonini, ma perché hanno perso il loro potere d'acquisto». Così il segretario provinciale Cgil, Meris Soldati, interviene sul tema lanciato ieri da Vitali. Per l'assessore molte delle famiglie che chiedono al Comune un aiuto economico (saranno almeno 2mila nel giro di due o tre anni) sono indebitate a causa delle rate fatte per comprare beni di non prima necessità.
