Nel 2000 è già tempo per un secondo lavoro, Maps of Tacit, ma è il 2001 l?anno della svolta, quando la Quarterstick pubblica Dyed in the Wool, terzo album della Wright, altro piccolo gioiello che ne catalizzerà prepotentemente l?attenzione di pubblico e addetti ai lavori. Un disco che mescola chitarra elettrica e organo Wurlitzer, passione e depressione, e che soprattutto ammalia grazie ad una voce spinta all?estremo.Meno oscuro dei precedenti, Dyed in the Wool rivela una personalità incandescente, forte e fragile al tempo stesso.
