San Marino Strasburgo: Dopo 16 anni, torna a capo dell'organismo decisionale del Consiglio d'Europa, e dovrà poi attendere altri 24 anni prima di tornarvi. Il Comitato si riunisce una volta ogni fine semestre, a maggio e a novembre, con tutti i responsabili politici degli Esteri, mentre una volta alla settimana saranno i rappresentanti permanenti degli Stati membri a riunirsi: per San Marino ci sarà l'ambasciatore Guido Bellatti Ceccoli.
Il semestre a Strasburgo: Il Titano al timone dell'Europa
Le priorità. Al segretario Davis verranno illustrate le priorità con cui la Repubblica intende caratterizzare il proprio semestre, a partire dal dialogo interculturale e interreligioso.Forum delle religioni. Uno degli obiettivi più ambiziosi, come spiega Federica Bigi della direzione affari esteri, è far diventare il Consiglio d'Europa il punto d'incontro tra le maggiori religioni europee: le confessioni cristiane, l'ebraismo e l'islam, «nel massimo rispetto delle rispettive autonomie - sottolinea - L'idea è istituire un forum permanente coi maggiori rappresentanti religiosi: «Tra loro c'è mancanza di dialogo: per conoscersi bisogna stare insieme».La corte europea. Un altro appuntamento di prestigio potrebbe caratterizzare il semestre sammarinese: l'incontro dei giuristi d'Europa che da un anno stanno studiando proposte per migliorare l'efficacia e l'efficienza della corte europea dei diritti dell'uomo. Oggi la corte è vittima del suo stesso successo: i ricorsi pendenti sono circa 8.000. Un comitato di saggi, composto dai giuristi di tutta Europa, è stato chiamato a formulare un parere per migliorare il sistema di protezione dei diritti umani, e il rapporto finale di questo lavoro dovrebbe arrivare entro l'anno. A quel punto, sarebbe San Marino a proporsi come sede per ospitare, magari in primavera, un convegno di portata internazionale.
La cerimonia
SAN MARINO. Un gesto simbolico, ma assai significativo, darà ufficialmente inizio al semestre di presidenza sammarinese, il prossimo 15 novembre. Il presidente uscente, rappresentante della Federazione di Russia, consegnerà al segretario agli Esteri Fiorenzo Stolfi la chiave dell'ufficio della presidenza. E' un semplice locale dotato appena di telefono, fax e computer, ma negli anni è diventato un simbolo per tutti i paesi che semestralmente si avvicendano alla presidenza del Comitato dei ministri. Così come Strasburgo è rimasta la città simbolo della riconciliazione franco tedesca dopo la seconda guerra mondiale, e perciò al centro ideale della nuova Europa.
La prima esperienza nel 1990
SAN MARINO. La prima presidenza della Repubblica fu nel 1990, a soli due anni dall'adesione al Consiglio d'Europa. In molti, a Strasburgo, espressero dubbi circa le capacità di San Marino di presiedere il Comitato dei ministri, invece si trattò di un vero trampolino di lancio per le relazioni internazionali sammarinesi. All'epoca vantava appena una decina di ambasciatori, oggi arrivati ad oltre cento. E nel 1992 ci fu l'adesione all'Onu, uno dei maggiori risultati conseguiti.Durante la sua presidenza, San Marino accolse il primo paese dell'est nel Consiglio d'Europa, l'Ungheria, a dimostrazione di come stavano cambiando i rapporti con gli ex regimi comunisti.
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Tratto da
Corriere romagna del 11 Ottobre 2006
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