VINCERE la stanchezza. Sembra questo il primo obiettivo del Rimini sabato prossimo in casa della Salernitana. A pochi giorni dalla sfida dell’«Arechi» questo è il tarlo che circola nella mente di Elvio Selighini, che sabato scorso nei novanta minuti contro la Triestina ha visto i suoi non proprio in palla dal punto di vista fisico.
Ecco perché per la 14ª giornata della stagione il tecnico biancorosso potrebbe pensare anche a qualche cambiamento in quell’undici iniziale consolidato nelle ultime giornate. Probabilmente, il condizione è ancora d’obbligo, Pagano potrebbe ritrovare una maglia da titolare e a fargli posto potrebbero essere uno fra Vantaggiato e Ricchiuti. Il bomber brindisino in settimana è stato bloccato da un fastidio muscolare, ma oggi partirà regolarmente per Salerno (vista la lunga distanza, la truppa biancorossa si metterà in viaggio con un giorno d’anticipo sulla consueta tabella di marcia); al gaucho, invece, potrebbe essere concesso un turno di riposo dopo tante fatiche. Intanto nell’allenamento di ieri pomeriggio, a Longiano, Vantaggiato è rimasto a parziale riposo e nel test in famiglia (0-0 il finale), mister Selighini ha optato per un 4-3-2-1 con Pagano e Ricchiuti alle spalle di Cipriani.
NELLA SGAMBATA infrasettimanale si è rivisto anche Roberto Vitiello. Il difensore partenopeo è tornato in mezzo al campo, dopo un mese e mezzo di stop (rottura di un legamento della caviglia destra), ma difficilmente partirà nell’undici iniziale. «Adesso sto bene e sono contento di aver superato questo infortunio nel minor tempo possibile — racconta —. Si trattava di una ricaduta sulla stessa caviglia che mi ero infortunato qualche anno fa, quindi è stato molto più doloroso. Ma ho lavorato tanto per riprendere in fretta e ci sono riuscito». Intanto Vitiello ha osservato i compagni da lontano. «Ero sempre a curarmi e ho vissuto poco la vita dello spogliatoio — racconta pensando alle gare del dopo Piacenza, il match nel quale si è infortunato —, ma sicuramente abbiamo passato un momento non facile. Poi ci siamo ripresi giocando un buon calcio, prima della sconfitta di sabato scorso contro la Triestina. In pratica quella gara l’abbiamo iniziata partendo da un 2-0 per i nostri avversari e dopo, naturalmente, è stato tutto più difficile anche se a raddrizzarla ci abbiamo provato in più modi».
ADESSO Salerno e il calore dell’«Arechi». «Sarà una gara complicata, lo sappiamo bene, ma possiamo giocarcela. Fin qui abbiamo dimostrato di poter tenere testa a chiunque». L’esterno partenopeo non può non pensare ad una difesa che sin qui ha subìto molto (21 reti). «I gol che abbiamo preso sono troppi — ammette guardando in faccia alla realtà — e sappiamo benissimo che è proprio da qui che dobbiamo partire, perché poi farne sempre uno più degli avversari diventa difficile».
foto by http://www.flickr.com/photos/59951793@N00
Tratto da
Il Resto del Carlino del 13 Novembre 2008
Segnala ad un amico