Basket Legadue Il tecnico pesarese, che oggi vola negli Stati Uniti, si è accordato con la società. In America vedrò un’infinità di partite, a noi servono un numero 2 e un 3
Basket Legadue Il tecnico pesarese, che oggi vola negli Stati Uniti, si è accordato con la società. In America vedrò un’infinità di partite, a noi servono un numero 2 e un 3
PARTE questa mattina per gli Stati Uniti, Giancarlo Sacco , e non lo fa da semplice tecnico che va ad aggiornarsi nella culla del basket. No, il 52enne allenatore pesarese vola in America come coach dei Crabs Rimini, questo dopo che ha preso finalmente corpo l’accordo con la società. Il ‘fidanzamento’ della passata stagione si è dunque prolungato per un altro campionato di Legadue, come voleva la logica e com’era nella volontà delle parti.
Nel suo soggiorno negli States, Sacco sbarcherà a Miami e si trasferirà poi a Orlando e Las Vegas per assistere a una quantità industriale di partite di ‘Summer League’. Con la speranza di poter scovare qualcosa di adatto per la sua squadra, assodato che la ricerca di extra-comunitari sarà mirata soprattutto a due ‘piccoli’, un numero 2 un 3, per una conformazione simile a quella dell’ultimo torneo. Ma una conferma di Goss si deve proprio escludere a priori? «Da quello che so, Phil ha offerte sostanziose, parliamo del doppio, e addirittura di più, rispetto a quello che prendeva da noi. Pertanto sarà dura rivederlo qui…», è realista Sacco, che approfitterà del viaggio per chiacchierare un po’ con i tanti procuratori appollaiati negli impianti che ospitano gli incontri di Summer League. «Di solito i contatti ci sono, girano cassette, dvd sui giocatori. Starò in campana, questi rapporti possono sempre servire», aggiunge Sacco, che aspetta di conoscere il destino di Rinaldi («Attorno a Tommy ruota un po’ tutto il nostro mercato»).
RIMARRÀ sicuramente Gurini («Guai a chi me lo tocca, il ‘Guro’»), mentre su Pinton grava qualche incognita («Anche lui è sotto contratto, però la stagione di Mauro è stata un po’ a due facce»).
Difficile ipotizzare se il polacco Kesicki sarà ancora nel roster dei granchi. «Quelle sono valutazioni successive, se si dovesse liberare un’ala forte italiana poi che fai?», si interroga Giancarlo Sacco, che dopo la partenza di Vincenzo Di Meglio, accasatosi a Teramo con un contratto triennale, è alla ricerca di un vice. «Per me lo staff è importante, la qualità va poi ad incidere sui risultati. Qualche nome che gira c’è, vediamo chi sarà contento di venire qui, in una piazza dove si sono confrontati tanti grandi allenatori», si congeda Sacco.
foto by http://www.flickr.com/photos/erin_ryan/