NON SARÀ la più veloce, e neppure la meglio organizzata (qualcuno s’è infatti lamentato delle due ore passate al freddo sul ponte prima del via), ma il fascino della New York marathon non s’incrina di un millimetro, anzi aumenta ad ogni edizione.
Almeno dice così il termometro delle iscrizioni, schizzato per i romagnoli a 140, contro i novanta dell’anno scorso. E i nomi eccellenti, nella gara che domenica vedrà al via almeno 40000 atleti (forse anche 50000) in tre diverse partenze dal Ponte di Verrazano, non mancano di sicuro. Come Davide Cassani, conosciuto da tanti per il suo passato da ciclista, e da molti per il suo presente da commentatore televisivo.
Cassani, che ha corso sulla mezza distanza anche nell’ultimo fine settimana a Cotignola (1.22’ il suo crono), si sta allenando da settembre. «La maratona è sempre una bella sfida – continua – e questa volta a New York correrò con la maglia del Circolo sportivo Rai. Con me ci saranno Laura Fogli e il marito Beppe Rossetti, che disputerà la 24ª New York marathon».
PRESENTE per la settima volta, invece Stefano Starvaggi, medico di Cesenatico. «E’ la prima volta che corro da solo a New York– assicura – perché alcuni amici che dovevano essere presenti hanno dato forfait per motivi diversi. Sarà, ancora una volta, una splendida esperienza». E c’è da credergli, se è vero che s’è appassionato al podismo correndo per la prima volta tredici anni fa proprio su queste strade.
I panni della matricola li indosserà Francesco Vittori, ventiseienne riminese, uno specialista delle lunghe distanze. «Ma non ho nessuna velleità – assicura – e non penso a prestazioni cronometriche particolari, farò semplicemente una gita con un paio di amici, Danny Morelli e Andrea Castellani. E poi esordisco sulla distanza proprio a New York. Ma se finisco sotto a 2.50’ potrei anche farci un pensierino ad un’altra 42 km. Fra gli amici di allenamento – Alessandri, Brugè, Bisognani e Pasquinelli – ci sono già delle scommesse: per qualcuno non arrivo in fondo, qualcuno ha invece pronosticato tempi attorno alle 3 ore». Nel lungo elenco degli esordienti ci sono anche Annamaria Canarecci, madre di Vittori e spesso a podio fra i Master nelle gare romagnole, e Lino Vannella, ravennate, che vanta tempi inferiori alle 3 ore.
Tratto da
Il Resto Del Carlino di Massimo Luotto del 31 Ottobre 2008
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