UN ANNO FA la carriera sportiva di Roberto Tamburini sembrava compromessa. Dopo due stagioni difficili nel Mondiale 125 era rimasto ai box senza una moto. Oggi invece è uno tra i giovani più prometti del settore ‘4 tempi’. Spesso bisogna avere il coraggio di far due passi indietro, per prendere la rincorsa. Il 17enne riminese ha avuto la forza di ripartire da un monomarca e la fortuna di trovare un team di alto livello che credesse in lui: il Wcr-Bike Service del suo concittadino Stefano Morri.
Tamburini è passato dal Mondiale 125 all’R6 Cup, un campionato nazionale promosso dalla Yamaha a cui partecipano oltre 90 piloti. Dopo un veloce apprendistato, nelle ultime due prove stagionali è stato il più veloce di tutti e ha vinto la Gold Cup al Mugello. Stefano Morri lo ha subito confermato per il 2009 e lui ha accettato. «Mi sono trovato benissimo con la squadra — racconta Tamburini —, qui mi sento in famiglia. Il passaggio dalla 125 alla 600 non è stato facile, in particolare nelle prime gare, poi ho capito che sarei potuto andare forte».
QUALE l’obiettivo per il 2009? «Farò il possibile per cercare di vincere il Campionato Italiano 600 Stock, anche se avrò dei rivali molto veloci come Palumbo, Massei e il nipote di Biaggi, Federico. Il team sta cercando le risorse per farmi partecipare anche all’Europeo 600 Stock, che si svolge assieme al Mondiale Superbike. In quel caso spero di mettermi in evidenza anche a livello internazionale». Mancanza del paddock iridato? «No, perché mi sono ambientato bene in questa mia nuova realtà. Il clima qui è più sereno rispetto al Mondiale e il livello tecnico è più alto di quanto immaginassi».
Quale il sogno nel cassetto? «Preferisco rimanere con i piedi terra e fare un passo alla volta. In questo momento spero di continuare a crescere e a vincere nella 600 Stock. In futuro mi piacerebbe approdare alla Supersport, magari un giorno alla Superbike o persino alla MotoGp però non ci penso più di tanto». Il team manager Stefano Morri crede molto in lui «Tamburini ha seguito al meglio il programma di apprendistato predisposto dal team, ha dimostrato talento, coraggio e una grandissima determinazione. Ritengo che abbia ampi margini di miglioramento e che sia pronto per un campionato ad alti livelli nella classe 600 Stock per approdare poi alla Supersport».
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Tratto da
Il Resto del Carlino di Marianna Giannoni del 6 Novembre 2008
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