"SIAMO al paradosso: d'ora in poi, dalle due di notte sarà legale farsi uno spinello e vietato bere una birra...". Un paradosso? Mica tanto.
Perché con la nuova legge varata ieri dal Senato non si scherza: da prossimo weekend scatta il 'coprifuoco? per la vendita degli alcolici nelle discoteche e in tutti i locali pubblici che "fanno intrattenimento", come pub e bar che propropongono la musica dal vivo o con i deejay.
UN PROVVEDIMENTO temuto fin dai giorni scorsi (quando il decreto era stato approvato, a larga maggioranza, dalla Camera) e che da Rimini bollano come " inutile a combattere il problema della guida in stato di ebbrezza".
"Ci vietano di servire dalle 2 di notte anche una semplice birra, d?accordo - sorride sarcastico Richard Di Angelo, proprietario del Rose & Crown - e poi? Ai giovani basterà andare nel bar qui a fianco, aperto fino a tarda notte, per bere ancora alcol... Oppure, e questo è davvero il paradosso, potranno fumarsi in santa pace uno spinello, perché quello non è reato...".
"Con questa legge entriamo in pieno proibizionismo! - sbotta Ennio Sanese, presidente provinciale di Confcommercio e dirigente del Silb (Sindacato italiano dei locali da ballo) -
E? un provvedimento che non ha giustificazioni, perché non risolve il problema degli incidenti, non è affatto chiaro nella sua applicazione, e per Rimini potrebbe avere un effetto boomerang. Cosa andremo a raccontare ora ai nostri operatori turistici sul mercato estero? 'Venite a Rimini, la capitale del divertimento, ma attenti: dalle 2 è vietato bere!?. E? assurdo!".
TANTO PIÙ assurda la legge varata ieri, secondo Sanese, se si considera che "in tutti questi mesi il Ministero dei Trasporti, di fronte alla nostra richiesta di contributi per poter svolgere il Blue Line (il servizio di navetta che da 20 anni in estate accompagna i giovani in discoteca da Rimini fino a Gabicce, ndr) anche nel periodo invernale, non ha ancora dato una risposta.
Eppure un servizio come questo che, in una sola estate, ha trasportato 170mila giovani, è senza dubbio un intervento importante per la prevenzione sulle strade". E poi, "che senso ha vietare l?alcol in discoteca e in certi locali, se poi i ragazzi possono bere gli alcolici nei bar?".
foto by Jake Sutton
PROPRIO questo è uno dei punti su cui, da Rimini, si insiste per un chiarimento.
"Le discoteche non sono gli unici locali a esser danneggiati, anzi... Secondo quanto si è appreso, ogni pubblico esercizio in cui si svolge un intrattenimento non potrà più vendere alcolici. Allora, posto che il divieto di somministrazione degli alcolici, secondo noi, è sbagliato - sottolinea Sanese - , se divieto dev'essere andrebbe esteso a tutti, come ha rilanciato l?on. Carlo Giovanardi.
Perché in quel bar si può bere, e nel pub a fianco, solo perché magari c?è un concertino o un?esibizione, è vietato?".
" DI QUESTO PASSO finiremo tutti per trasformarci in semplici bar: niente più spettacoli, niente più musica, niente di niente", provoca Di Angelo. "A questo punto - dice Gianluca Tantini, titolare delle discoteche Echoes e Pascià - viene da chiedersi se conviene continuare a gestire un locale in queste condizioni... Le discoteche non aprono mai prima della mezzanotte o dell?una, se alle due dobbiamo smettere di servire alcolici la serata praticamente è già finita".
Preoccupato e stupito Tantini, come tutti i colleghi, perché di questo provvedimento "fino alla settimana scorsa nessuno sapeva niente. E? stato come un fulmine a ciel sereno. E poi, avessero almeno fatto una distinzione tra le disco e gli altri locali. Invece no - conclude amaro Tantini - è la solita legge all?italiana: dalle 2 niente vendita di alcolici quasi in nessun locale, come se le disco fossero uguali ai bar o ai pub!".
Tratto da
Resto Del Carlino di MANUEL SPADAZZI del 3 Ottobre 2007
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