VARIANTE ALBERGHI: confronto tra giunta e gruppi consiliari di magioranza, nel quale sono stati illustrati i contenuti della variante al piano regolatore generale che dovrebbe favorire il rinnovamento del patrimonio ricettivo riminese.
E stoppare la trasformazione di hotel in residence, in corso da tempo. Nonché permettere "riqualificazioni e accorpamenti. Interventi capaci di dotare le strutture rinnovate degli indispensabili spazi utili ai servizi turistici"
"Questa proposta - dichiara l'assessore al Territorio, Antonio Gamberini - rappresentano il primo tempo di una programmazione più vasta che il Comune intende attuare nella fascia turistica che da Torre Pedrera arriva a Miramare.
Una programmazione al cui interno sono compresi i project financing già avviati e il percorso progettuale in fase di elaborazione da Comune di Rimini, Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna insieme ai consulenti di Sviluppo Italia e il cui secondo tempo sarà rappresentato dal Piano Strutturale".
Meno loquaci sul fronte dell'Associazione albergatori: "No comment" della presidente Patrizia Rinaldis sulle modifiche rispetto alla bozza precedente. L'Aia le sta valutando. Già convocato un consiglio d'amministrazione ad hoc nei prossimi giorni. L'impressione è ci sia stato un giro di vite da parte di Palazzo Garampi.
L'attuale prg consente di trasformare il 25% degli hotel in residenziale turistico. Su questo tutti concordi: da eliminare (salvo circa 120mq a hotel a uso custode o della proprietà, "non speculativi"). L'altezza massima degli hotel su cui si potrà intervenire salirà dagli attuali 20,5 a 25 (l'Aia chiedeva 27 metri). Si calcolerà intorno al 50% l'area servizi ampliabili (sale da pranzo, convegni, cucine, hall, zone benessere, piscine interne, saune, bagni ecc.).
Ad esempio, un hotel di 2000 mq, 800 dei quali occupati da questo tipo di aree, avrà un bonus di 400 mq per aumentare i servizi.
Da sistemare a pianoterra, su eventuali "terrazzoni" o sul solarium allultim piano. Non potranno superare in percentuale (da definire, forse intorno al 15%) della superficie coperta esistente al piano terra. La variante riguarderà anche gli hotel a monte della ferrovia, non in fascia turistica.
foto by samtenserri
Tratto da
Resto del Carlino del 4 Ottobre 2007
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