LA prestazione che non ti aspetti. E’ arrivata per il Rimini sabato scorso al “Neri” contro la Triestina. Non che non si possa perdere una partita, soprattutto contro un avversario di buon livello, ma dalla squadra di Selighini, quella appena ritornata a galla dopo un avvio di stagione disarmante, in questo momento ci si sarebbe aspettati un ulteriore passo in avanti, anche in classifica.
«Eravamo partiti anche abbastanza bene — spiega Alfredo Cardinale —, poi i due gol subiti in venti minuti ci hanno veramente frastornato. E purtroppo non esiste regalare certi gol». Parole indiscutibili quelle del centrocampista irpino, che va ad analizzare le due reti fulminee della Triestina. «Il primo è stato in pratica un errore individuale, tutto qui, mentre sul secondo, quello di Testini, c’è più da essere amareggiati. Potevamo e dovevamo fare di più perché non esiste prendere un gol del genere. In certi casi bisogna anche saper usare le maniere forti e non permettere ad un avversario di avere vita troppo facile».
DA NON BUTTARE almeno c’è il secondo tempo dei biancorossi. «Nella ripresa abbiamo avuto il piglio giusto per cercare di accorciare le distanze. Abbiamo anche avuto buone occasioni — spiega Cardinale —, ma non siamo riuscite a sfruttarle. Alla fine, magari, abbiamo anche perso un po’ di lucidità nella manovra offensiva, ma questo era inevitabile». A chiudere una giornata pessima ci hanno pensato i fischi dei tifosi riminesi. «Se le cose vanno male in questo campionato il peggio non sarà soltanto per noi, ma per tutti, quindi in questo momento servirebbe una maggiore unità d’intenti. Siamo tutti sulla stessa barca, tifosi compresi, e dobbiamo cercare di stare uniti. Ci possono dire che siamo scarsi, ma l’impegno ce lo mettiamo sempre. Ormai conosciamo quali sono le nostre difficoltà, dobbiamo migliorare e dovremo saperci adattare a questo campionato, che è particolarmente complicato. Tutto questo senza farci sempre prendere dall’ansia di una classifica che in questo momento, indubbiamente, non ci può dare troppa tranquillità».
L’analisi di Alfredo Cardinale tocca tanti punti diversi, alcuni cruciali, di questo inizio di stagione del Rimini. Le doti tecniche all’organico biancorosso non mancano, ma è ormai evidente che la squadra di Selighini manchi a volte di personalità, soprattutto quando nel corso dei novanta minuti le cose non filano per il verso giusto.
NELLA GARA contro la Triestina, a differenza dei ko precenti, il Rimini ha reagito ai due gol degli avversari, ma lo ha fatto in maniera scomposta senza riuscire ad organizzarsi con lucidità. Da questo pomeriggio capitan Ricchiuti e compagni torneranno a lavorare sul campo inizialmente analizzando i perché della settima sconfitta della stagione, poi iniziando a pensare ai novanta minuti di sabato prossimo contro la Salernitana. Un appuntamento sicuramente difficile nell’arena campana per un Rimini che, però, non può certo permettersi di guardare in faccia a nessun avversario.
foto by http://www.flickr.com/photos/axis
Tratto da
Il Resto del Carlino di DONATELLA FILIPPI del 10 Novembre 2008
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