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Rimini «Basta statistiche, sono inattendibili»

10 Dicembre 2007

«LE STATISTICHE non le leggo nemmeno più, quasi sempre sono del tutto inattendibili». Il procuratore della Repubblica, Franco Battaglino, liquida così l'ennesima 'classifica' sulla qualità della vita (anche e soprattutto in termini di sicurezza) nelle province italiane che vede, ancora una volta, Rimini fanalino di coda quando si tratta di microcriminalità.

Questa volta è 'Italia Oggi' a pubblicare la statistica in questione, e la nostra provincia, sulle 103 prese in esame, non ci fa una bella figura, soprattutto in tema di furti, estorsioni, addirittura lesioni dolose, dove siamo al 103° posto (su 103 province, appunto).

«Ormai siamo abituati a queste statistiche - commenta il procuratore - ma so per eperienza che quasi mai sono attendibili. Ogni volta la nostra provincia viene fatta passare per una zona un sacco di problemi. Non è così. Tanto per cominciare, quando si fanno queste classifiche per numero di abitanti, non si tiene mai conto delle presenze estive in riviera. E, magari, si può anche pensare che questa è una zona dove la gente denuncia di più. Quando alle 'lesioni dolose', per farle scattare basta un 'buttafuori' che fa uscire uno dalla discoteca, e la maggior parte delle volte fniscono con una remissione di querela. Una statistica sensata, dovrebbe tenere conto anche di quante condanne vengono inflitte.

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