SEI PUNTI nelle ultime due uscite casalinghe, contro Brescia e Mantova. Il Rimini di Elvio Selighini, almeno davanti al proprio pubblico, ha iniziato a tamponare l’emoraggia della classifica. Punti pesanti che testimoniano i passi in avanti fatti dai biancorossi anche dal punto di vista del gioco.
«Abbiamo conquistato 6 punti nelle ultime tre gare — dice Giacomo Cipriani, che proprio martedì ha festeggiato il 28° compleanno — e sono un buon bottino, ma sinceramente avremmo meritato qualcosa in più. Ci stiamo rialzando alla grande, dopo un periodo davvero difficile, e i risultati positivi sono frutto di ottime prestazioni». Col nuovo schieramento che prevede due attaccanti in campo (l’ormai famoso 4-3-1-2) a questi è chiesto non solo il gol, che comunque resta il pane quotidiano dei bomber.
«E’ VERO, spesso siamo chiamati al sacrificio, ma lo facciamo volentieri — racconta il centravanti bolognese —. Ci mettiamo a servizio della squadra e lo abbiamo fatto anche nei novanta minuti contro il Mantova in cui tutto è filato per il verso giusto. Anche in quest’occasione dovevamo essere i primi difensori e lo abbiamo fatto». A proposito di gol, Cipriani finora ha centrato il bersaglio solo col Sassuolo (anche se la rete di Livorno, vista poi alla moviola, doveva essere assegnata proprio a lui), un gol alla fine ininfluente. In tante occasioni però ha sfiorato il nuovo successo personale. «Ci vado sempre vicino — dice —, ma sinceramente l’importante è che la squadra vinca. Sono un generoso e mi piace lavorare per il gruppo, poi è normale che mi piaccia anche segnare e ne andrò a caccia, ma non ho mai giocato esclusivamente per fare gol». Ieri capitan Ricchiuti e compagni si sono goduti un giorno di riposo, il primo dopo tante fatiche. «In questi ultimi giorni abbiamo speso tante energie fisiche. Personalmente era una vita che non giocavo tre partite in così pochi giorni e da questo punto di vista non posso che essere contento. Ma penso che tutta la squadra abbia retto bene. Adesso avremo qualche giorno in più per tirare un po’ il fiato — conclude Cipriani — e preparare al meglio i novanta minuti di lunedì sera ad Ascoli».
PROPRIO nelle Marche il Rimini si metterà a caccia di quella vittoria lontano da casa che manca ancora nella tabella di marcia dei biancorossi. Ad Ascoli la squadra di Selighini non troverà certamente un’avversaria serena, considerando che proprio ieri la società è stata messa in mora. Il club marchigiano è allo sbando, i tifosi protestano e la squadra in campo ne risente, tanto che nelle ultime quattro gare l’Ascoli non ha messo in tasca nemmeno un punto e neanche il cambio in panchina (Chiarenza ha preso il posto di Di Costanzo) ha fatto risvegliare la formazione bianconera. E da ieri i marchigiani sono pure in ritiro
Tratto da
Il Resto Del Carlino di DONATELLA FILIPPI — RIMINI — del 30 Ottobre 2008
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