PER COMBATTERE il dilagante fenomeno della violenza nello sport nasce 'RimINi Fairplay', un progetto voluto dal competente assessorato che si articola in tre distinte parti. Si comincia con una campagna di sensibilizzazione attraverso dei suggestivi manifesti che resteranno affissi sul territorio per due mesi, per poi ricomparire in autunno.
'La violenza non serve a una mazza!' è lo slogan che campeggia su una di queste locandine, con una bambina sorridente che, cappellino da baseball in testa, impugna appunto una mazza pronta a 'legnare' ogni qualsiasi forma di violenza. E ancora 'Voglio stoppare la violenza!', con un ragazzino che si appresta a fare uno stop di petto con un pallone da calcio, oppure 'Nella violenza non ci casco!', con effigiato un giovincello in tenuta da catcher. Per tutto aprile e maggio, dunque, queste immagini ci faranno compagnia, attirando l'attenzione dai muri e dagli appositi espositori.
POI C'E' un discorso mirato nelle scuole, anche perché l'educazione, la cultura sportiva, deve partire da coloro che si affacciano alla vita, che sono ancora puri. Sono stati contattati oltre 400 bambini delle elementari di Rimini, che adesso, attraverso la loro creatività, potranno esporre su carta quello che pensano a riguardo con disegni o temi. Le direzioni didattiche cercheranno di individuare i lavori più interessanti, originali, mentre i ragazzini che partecipano al progetto sono già stati invitati ad assistere all'incontro di calcio di serie B tra Rimini e Triestina, partita in programma allo stadio 'Romeo Neri' domenica 3 maggio, al fine di poter vivere un momento di svago nel contesto di un evento ufficiale.
IL TERZO momento del progetto è rappresentato infine dal convegno sul tema: 'La non violenza nello sport'. Un incontro che si terrà venerdì 16 maggio, nell'ambito della fiera internazionale del Wellness. Hanno già garantito la loro presenza il presidente del Coni nazionale Gianni Petrucci, il vice ministro allo Sport Giovanni Lolli, i sindaci delle città di Stoccarda e Leicester, così come sono stati invitati il vice presidente della Figc (federazione italiana gioco calcio) Demetrio Albertini e altri personaggi di spicco dell'ambiente.
Ieri mattina, per la presentazione di 'RimINi Fairplay', non sono voluti mancare alcuni campioni o aspiranti tali 'nostrani', dagli (ex) pattinatori Patrick Venerucci e Beatrice Palazzi Rossi alla nuotatrice Elisa Celli, dal saltatore in alto Nicola Ciotti al pugile Matteo Rossi, dal duatleta Alessandro Alessandri alla schermitrice Carlotta Manzi, dalla ciclista Vania Rossi alla lanciatrice Julaika Nicoletti, e tanti altri ancora, tutti concordi nel manifestare il proprio 'no' deciso a ogni forma di violenza, di sopraffazione, anche se in queste discipline episodi del genere non accadono praticamente mai. Non c'erano invece, nonostante fossero stati annunciati, Adrian Ricchiuti e German Scarone, giocatori-simbolo rispettivamente della Rimini Calcio e della Coopsette (basket Legadue). Due sport di squadra dove, richiamando cornici di pubblico importanti, la violenza purtroppo è sempre in agguato.
(foto di http://www.flickr.com/photos/iguanajo)