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Rimini diventa laboratorio della sicurezza 'turistica'. Sulla Questura, Maroni deciso a 'prenderla'

Rimini citta pilota per sicurezza turistica

RIMINI diventerà «città pilota» per le realtà turistiche, firmando in autunno un Patto sulla sicurezza con il ministero dell'Interno. L'impegno è venuto dal ministro Roberto Maroni, incontrato a Roma dal presidente della Provincia, Nando Fabbri, e dal sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli. In precedenza si era svolto un incontro con il capo della polizia, Antonio Manganelli.

Novità importanti anche sul fronte della nuova questura. Il ministro ha chiarito che l'orientamento prioritario, «già al vaglio degli uffici ministeriali», è quello di dare corso a tutte le procedure - legali e amministrative - al fine di prendere possesso dell'immobile «secondo quanto prevedono gli atti già sottoscritti». Il riferimento è al canone di 3 milioni e 366mila euro l'anno, fissato nel 2005 dall'Agenzia del demanio e sottoscritto dalla proprietà, la ditta DaMa di Gianfranco Damerini (che considera invece da rivedere quell'accordo, e oggi, nuova perizia alla mano, richiede circa 4,7 milioni annui).
POCHI GIORNI fa, in commissione, il capogruppo consiliare di Forza Italia, Alessandro Ravaglioli, aveva presentato una mozione nella quale, tra l'altro, si chiedeva all'amministrazione di verificare «se il ministero vuole realmente chiudere l'accordo». O non stia invece abbandonando la partita della nuova questura, puntando ad altre soluzioni. Qui l'azzurro ha citato le trattative in corso da parte della prefettura per trasferire gli uffici più malconci (immigrazione e passaporti) in via Bonsi.

Dal ministro è venuta una chiara risposta. Che potrebbe però portare a un contenzioso giudiziario con la proprietà. Di qui la ricerca «preventiva» da parte della prefettura di soluzioni tampone.Nell'incontro al Viminale, Maroni ha anche annunciato l'intenzione di concordare uno specifico patto sulla sicurezza con Provincia e Comune, da sottoscrivere poi entro l'autunno 2008 a Rimini, durante una visita in Riviera dello stesso ministro.
Il quale ha annunciato la sua intenzione di fare del Patto riminese un modello per le altre realtà turistiche del Paese.

Nella piattaforma da inviare a Roma - che sarà elaborata già dai prossimi giorni dagli enti locali insieme alla prefettura e all'intero tessuto economico e sociale riminese - sono infatti previste «misure e strumenti innovativi per la prevenzione e il contrasto dei comportamenti illegali e socialmente pericolosi». Tra questi, l'abuso di alcol nelle ore notturne.Gli amministratori riferiscono che il titolare del Viminale «ha confermato la sua estrema attenzione verso questo territorio, vetrina dell'Italia sul versante dell'accoglienza e dunque con una propria, forte specificità».
Si è parlato anche di rinforzi estivi. Maroni ha assicurato che dall'estate prossima saranno soddisfatte concretamente le esigenze di sicurezza più volte sollevate dal territorio.
Fabbri e Ravaioli definiscono l'incontro «cordiale e costruttivo» in quanto, spiegano, «Maroni si è dimostrato pienamente consapevole dell'importanza dell'area riminese nel contesto nazionale. Gli amministratori considerano inoltre «un dato istituzionale importante» il fatto che il ministro si sia impegnato ad incontrare la comunità locale in autunno».
(foto di http://www.flickr.com/photos/impala74)

Tratto da Il Resto del Carlino di MARIO GRADARA del 4 Luglio 2008

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