RIMINI fa terra bruciata - letteralmente - a whisky, grappe, brandy e long drink. Il Comune, dal prossimo anno, ha deciso «che non vengano concessi contributi, patrocinio e utilizzo di suolo pubblico a manifestazioni ed eventi che pubblicizzano in maniera diretta o indiretta marche di superalcolici». Palazzo Garampi blocca con un'ordinanza i più celebri brand. Ma è un giro di vite che subito spacca la giunta: « Non lo condivido, roba alla Cofferati, logica proibizionista che non mi appartiene», tuona Vittorio Buldrini, assessore di Rifondazione.
