Federico Fellini vive nel sogno del cinema. Un sogno cominciato un secolo fa, in un 20 gennaio, dice la leggenda su un treno che fumava tra Viserba e Riccione, in realtà nella casa di Rimini. Un parto difficile che affaticò non poco la madre Ida e che resta incerto nell’orario, se è vero che lo stesso Fellini diceva di essere nato dopo la mezzanotte di quel giorno, a spargere come sempre ambiguità nebbiose e ironiche su se stesso. Vive come una meravigliosa, incantata e oscura nuvola dell’immaginazione.
