ALLA FINE l’ha spuntata lui, Enzo Cicchetti, il titolare dell’autolavaggio di Marebello che andrà presto demolito, per fare posto ad alcune palazzine di nuova costruzione che Valdadige realizzerà di fronte alla colonia Murri. L’intervento è previsto già da tempo. Ma ieri mattina il titolare dell’attività, che aspetta da anni l’ok dell’amministrazione comunale di Rimini per poter realizzare un altro autolavaggio in via Varisco, non ne ha proprio voluto sapere di abbandonare il posto.
«Finché non mi danno garanzie, io non mi muovo. Prima voglio il permesso», ha ripetuto Cicchetti ai poliziotti e agli ufficiali giudiziari arrivati sul luogo per eseguire lo sfratto. Non sono mancati momenti di tensione nella concitata mattinata all’autolavaggio. E uno dei familiari di Cicchetti, il padre, si è sentito anche male. «C’è da capirlo — dice Cicchetti — Quest’attività l’ha aperta lui, nel 1984. E ora vedersela portare via così, senza nemmeno una garanzia per il futuro, è un colpo durissimo».
Garanzie che però sono arrivate poco dopo, quando al titolare dell’autolavaggio è stato concessa una proroga, ma soprattutto la promessa che le autorizzazioni per il nuovo impianto gli saranno consegnate nel giro di un mese. «Abbiamo ottenuto di poter restare qui fino all’8 gennaio, nel frattempo continueremo a lavorare normalmente. L’attività chiuderà i battenti il 31 dicembre e l’8 consegneremo il terreno», spiega lo stesso Cicchetti. Soddisfatto per aver ottenuto la proroga, e aver avuto rassicurazioni per il nuovo autolavaggio in via Varisco.
«PER NOI sarà, comunque, un danno. Se avessimo ottenuto il permesso prima (la richiesta è stata fatta già da due anni), avremmo già potuto iniziare i lavori per l’impianto nuovo. Così invece, bene che vada, avremo il nuovo autolavaggio in aprile, o maggio. Rischiamo di perdere parecchi clienti». Uno dei clienti di Cicchetti è proprio il Comune di Rimini, ma ci sono anche «diverse concessionarie». E una cooperativa che lavora per Hera. Ieri Cicchetti, con le sue barricate, è riuscito almeno a guadagnare altri due mesi. E ad ottenere dal Comune quelle risposte che attendeva «da tanto, troppo tempo».
foto by http://www.flickr.com/photos/
Tratto da
Il Resto del Carlino del 7 Novembre 2008
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