Il giudice di primo grado ha espresso la sua sentenza nei riguardi della proprietà del parco, specificando che esso appartiene ai residenti che confinano con la zona contesa. La sentenza prevede la restituzione del parco da parte del Comune di Rimini e il risarcimento per l’uso improprio che ne ha fatto dal 1979 ad oggi.
Il comune si difende spiegando che nel 1961 è stato attuato il piano di lottizzazione delle zona di Miramare, il quale prevedeva diritti edificatori in cambio dei terreni tutt’intorno. Dopo quest’accordo preso a voce con i residenti della zona di Miramare, il Comune nel 1979 ha trasformato il parco in spazio pubblico, munito di giochi, percorsi, attrezzature e verde. Purtroppo gli atti di questo passaggio di proprietà non vennero mai sanciti da un notaio e gli eredi dei residenti 10 anni fa, hanno pensato di tenersi anche il parco. Per raggiungere il loro scopo hanno dato inizio ad una causa civile, vinta nel 2002 dal Comune di Rimini. Gli eredi non soddisfatti si rivolgono alla Corte d’Appello, la quale riscontra un vizio di forma e passa il tutto al giudice di primo grado, il quale sorprendendo tutti da ragione agli eredi ed impone al Comune la restituzione del parco.
Il vicesindaco di Rimini Antonio Gamberini spiega che il Comune ritiene questa sentenza iniqua e farà di tutto per continuare ad essere il proprietario del parco Verde Spina di Miramare. Per riuscire nell’intento Palazzo Garampi ha affidato la causa all’avvocato Gian Carlo Fanzini, anche se ciò ha voluto dire stanziare circa 100 mila euro.