COME un'alta marea. Un'onda anomala, di alberi e vetro, giardini e cemento (troppo, secondo alcuni) che sale e scende, e poi risale ancora. Un 'mare' artificiale, a ridosso di quello autentico, quello immaginato da Julien de Smedt e dallo studio Altieri. E che, se vincerà la sfida con l'altro project financing, presentato da Coopsette col progetto di Jean Nouvel, cambierà per sempre i 2 km del lungomare tra il porto e piazzale Kennedy.
