E sana quelle più interessanti, soprattutto quelle che si proponeva di far diventare l'evento di un giorno, qualcosa di attrattivo per il resto della stagione, "Si tralla di aggredire la tematica dei prezzi in maniera intelligente, facendo partire dall'evento una forma di comunicazione gentile su questa tematica", sta scritto nelle quattro cartelle programmatiche che contenevano l'idea originaria della Notte rosa. Pochi le hanno potute leggere, ma La Voce ha avuto l'opportunità di farlo. "E' un'azione di marketing che, prendendo avvio dall'evento, si sviluppa per tutta I’estate declinando il tema del prezzo e della qualità al femminile, senza svendere nulla ma proponendo occasioni per le signore". Soprattutto in un’estate "grigia" come questa, puntare sui rosa in termini di marketing sarebbe stata un'opportunità, Cosi come atre idee erano quelle di "declinare in rosa eventi e azioni gia esistenti, come la blu line che diventa pink line, il treno azzurro che diventa treno rosa". II capodanno dell'estate, come e stata un po' pomposamente battezzala la Notte rosa, in realtà non sì e trasformato in un "traino" per il resto della stagione. L’obiettivo ci I' avevano chiaro i teorici della manifestazione, quando 5 anni fa scrivevano che dall'evento si doveva passare "ad una logica di sistema". Ma la logica e il sistema si sono persi nella notte.
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