PER I RAGAZZINI è già diventata il simbolo della città. «Ci vediamo in piazza Ferrari?». «No, alla domus». Benvenuti nella nuova 'casa' dei riminesi. Ha 2mila anni, o giù di lì, ma è già entrata nel cuore della città. Lo dimostrano le centinaia di persone che ieri pomeriggio hanno seguito al Museo della città l'incontro con il sindaco Alberto Ravaioli e le altre autorità. Lo dimostrano soprattutto le 2mila persone (ma forse erano di più), che in poco più di due ore sono passate da piazza Ferrari, per ammirare da vicino gli splendidi mosaici, le tombe e gli altri resti della domus del chirurgo.
UN LUOGO «affascinante, suggestivo», come ha confidato ieri sera, dopo aver accompagnato i visitatori alla scoperta del sito, il noto conduttore televisivo Alberto Angela all'assessore alla Cultura Stefano Pivato. Un luogo che, ha ricordato Ravaioli al Museo, «rappresenta l'identità di Rimini, il riaffermare noi stessi e la nostra identità». «Non è un orgoglioso spot per urlare al mondo: siamo i più forti. No, è la sensazione collettiva - continua Ravaioli - di far parte un percorso storico che viene da lontano, che ha solide radici... Sentiamo di appartenere insomma a una famiglia che non è senza regole, che non è nata ieri». Nel suo lungo discorso al Museo, Ravaioli termina ringraziando tutti «coloro che hanno permesso di realizzare» la domus. E tra questi ci mette, guardandosi bene dal nominarlo, anche Vittorio Sgarbi, ovvero colui che «vestendo un abito istituzionale importante ci ha posto quegli ostacoli che alla fin fine hanno rafforzato lo spirito e permettono di assaporare ancor più questa impresa». Chiaro il riferimento del primo cittadino al veto di Sgarbi, che da Sottosegretario ai beni culturali bocciò il progetto di recupero dell'area della domus, ritardando così i lavori del complesso inaugurato ieri.
UN'INAUGURAZIONE senza tante fanfare, ma che ha assunto fin dal pomeriggio i contorni di una vera e propria festa. Coi nonni a spasso con i nipotini per piazza Ferrari, a indicare i mosaici con le mani. Con i ragazzini a darsi appuntamento davanti al complesso archeologico, a fare fotografie e filmati con i cellulari. Con tanti riminesi in coda, anche quelli che non avevano prenotato, per vedere dal vivo l'antica casa del chirurgo (risalente al II secolo d.C.) e i resti degli altri palazzi rinvenuti nel corso degli scavi. Perché un evento così, a Rimini, non capita mica tutti i giorni.
E OGGI e domani la festa nella domus del chirurgo continua. Le visite guidate prenderanno il via dalle 9,30, alle 10,30 ci saranno due appuntamenti da non perdere: la presentazione del libro di Alberto Angela Un giorno nell'antica Roma, e lo spettacolo per bambini nella domus. Alle 12 incontro con Maria Grazia Maioli, mentre le visite continueranno tutto il giorno. E alle 17 da seguire la conferenza di Stefano De Carolis sul corredo medico rinvenuto durante gli scavi nella domus.
(photo by Caliope)