Primarie Rimini: gli elettori del centrosinistra chiamati a dire la loro sul segretario domenica

Primarie Partito Democratico Rimini

Primarie Partito Democratico Rimini

RIMINI - Il PD-day delle primarie è arrivato: questa domenica, il 25 ottobre, chi si sente un elettore del Partito democratico potrà andare a dire la sua sul nome del futuro segretario nazionale e sui nomi dei rappresentanti regionali.

La macchina del partito ha infatti predisposto 57 seggi sparsi nelle circoscrizioni della provincia, "con centinaia di volontari impegnati nelle operazioni di voto", sottolinea il segretario provinciale Andrea Gnassi. Il voto dei soli iscritti e fondatori di fine settembre ha visto trionfare a Rimini Pierluigi Bersani con il 60,9 per cento, assai al di sopra della media nazionale, mentre Dario Franceschini si è dovuto accontentare del 27 per cento, per far sorridere Ignazio Marino con il 12.
Il tutto per 2mila483 votanti su 6mila347 iscritti. Le primarie cambieranno queste coordinate? Non è questa la prima delle preoccupazioni, ma la partecipazione, "anche se difficilmente si raggiungeranno le punte di 18mila elettori per le primarie di Prodi. In ogni caso - insiste il segretario - quello che conta è che è la prima volta nella storia del nostro Paese dove i cittadini possono eleggere il segretario di un grande partito: è il modo più democratico per ottenere una politica pulita e trasparente, non con un leader scelto nelle stanze di un partito", conclude Gnassi.
Oltre al segretario verranno eletti anche 84 emiliani-romagnoli,di cui 5 riminesi, per l'assemblea nazionale e 268 componenti dell'assemblea regionale (14 riminesi).
L'assemblea nazionale sarà determinante nel caso in cui nessuno dei tre candidati dovesse ottenere il 50 per cento più uno delle preferenze. Sarà infatti questa a scegliere. Il tutto dopo che i tre candidati sono stati selezionati attraverso il voto degli iscritti. Un meccanismo complicato e definito dallo stesso Gnassi "barocco".
Non a caso WaIter Veltroni afferma che "fosse stato per me il segretario del Pd lo avrei eletto solo con le primarie. Quelli che invece non erano entusiasti del Pd hanno cominciato a mettere tutta una serie di bilanciamenti per garantire gli equilibri interni". Questa domenica, in ogni caso, a scrivere saranno coloro che si presenteranno con: documento di identità e certificato elettorale.
Eccezioni per chi abbia dai 16 ai 18 anni (basta il documento di identità) e per gli immigrati (documento di identità che attesti il domicilio e permesso di soggiorno). I fuori sede potranno votare avvertendo prima la sezione di origine. Votando si accetterà di essere iscritti alla lista degli elettori del Pd, che non costituisce un tesseramento. Dove si vota? Basta guardare nel certificato elettorale la propria circoscrizione o su www.partitodemocratico.it

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