E’ LA RISPOSTA della fiera di Rimini, e di tutto il settore del legno, a una crisi che negli ultimi tre mesi ha fatto diminuire i fatturati del 50%.
E’ LA RISPOSTA della fiera di Rimini, e di tutto il settore del legno, a una crisi che negli ultimi tre mesi ha fatto diminuire i fatturati del 50%.
Debutta domani in fiera la prima edizione di Technodomus, il nuovo salone delle tecnologie per il legno e l’edilizia, fortemente voluto da Cagnoni e dalle tre grandi aziende italiane leader nel settore: la Scm di Rimini, la Biesse di Pesaro e la Cefla di Imola.
Accanto ai tre colossi del legno, saranno circa 140 le aziende in mostra da domani fino a sabato a Technodomus, che parte con una superficie espositiva di 25mila metri quadrati.
Attesi alla fiera (nonostante il momentaccio) migliaia di visitatori tra gli ddetti ai lavori, in particolare mobilieri, artigiani, progettisti. Fino a ieri pomeriggio già 2mila persone si erano accreditate per partecipare alla fiera, che sarà in particolare una vetrina per tutte quelle aziende che puntano a conquistare nuovi mercati stranieri.
E gli stranieri, in fiera, non dovrebbbero mancare. Sono attesi, durante i quattro giorni della manifestazione, oltre 700 operatori (tra cui 150 imprenditori) provenienti da una ventina di paesi, tra cui Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Croazia, Slovenia, Bulgaria, Russia, Ungheria, Romania. Non mancheranno visitatori anche dal Medio Oriente e dal Sudamerica.
A tagliare il nastro della manifestazione, a cui parteciperanno anche non pochi studenti degli atenei di Venezia e Firenze, sarà domani il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli.
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