«Che io sappia ? scrive Antonio Aimi nella prefazione ? per l'Italia si tratta di una novità assoluta che non si può non salutare positivamente. Naturalmente si possono condividere oppure no le tesi degli autori... ma è indiscutibile che il lib ro rappresenti uno strumento utile per riportare sulla terra la discussione sull'arte "altra"... se si pensa che la risposta italiana a quanto sta avvenendo al di là delle Alpi siano i musei in cui si espongono le zappe dei nonni, è evidente che non si va da nessuna parte...».
