Fino al 6 giugno al Mar di Ravenna la mostra sui “Preraf faelliti” Quando gli artisti inglesi dell’Ottocento si ispiravano ai pittori prima di Raffaello
Fino al 6 giugno al Mar di Ravenna la mostra sui “Preraf faelliti” Quando gli artisti inglesi dell’Ottocento si ispiravano ai pittori prima di Raffaello
RAVENNA. E’ dedicata al movimento inglese dei Preraffaelliti la mostra inaugurata sabato al Mar - Museo d’arte della città di Ravenna, che resterà aperta fino al 6 giugno (lunedì-venerdì 9-18, sabato e domenica 9-19, ingresso 8 euro).
L’esposizione, dal titolo “I Preraffaelliti e il sogno italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones”, curata da Colin Harrison, Christopher Newall e Claudio Spadoni, propone una vasta raccolta di opere di quella Confraternita di artisti inglesi della metà dell’800, che si proposero di superare il metodo accademico ufficiale attraverso il recupero di un’arte spontanea e ispirata alla natura; quell’arte che ebbe la sua massima espressione in Italia nel periodo precedente Raffaello.
Particolari naturalistici, espressività dei volti e semplicità della composizione tipiche della pittura medievale e del XVI secolo sono le principali fonti di ispirazione di pittori come William Holman Hunt, che guidò il movimento, Dante Gabriel Rossetti, che ne fu il fondatore, e poi G.P.Boyce, J.W. Inchbold, J. Brett, A.Burgess e altri, fino ad arrivare a Edward Coley Burne-Jones, che alla fine del 1880 realizzò i mosaici della Chiesa Americana di Roma, San Paolo dentro le Mura, di cui saranno in mostra i cartoni e i disegni preparator i.
Le linee guida della mostra sono due: da una parte l’ispirazione fornita agli artisti inglesi dalla letteratura e dall’arte italiane, in particolare con Dante, Beato Angelico e Perugino; dall’altra la rappresentazione del paesaggio italiano che gli inglesi fecero sulla scorta dei loro modelli italiani.