LA SPESA media annua a Rimini per i prodotti alimentari va da 6.200 a 6.400 euro.
C on un paniere di ben 148 prodotti, 120 "confezionati di marche leader" e 28 freschi.
Una cifra che ci colloca nella seconda fascia più economica (su cinque) a livello nazionale.
Dalla documentata ricerca diffusa giorni fa da "Altroconsumo", viene la conferma di una delle verità dell'éra euro: bisogna fare lo slalom tra le vie cittadine, scegliendo un supermercato o un negozio al posto di un altro.
In gran parte dei capoluoghi del Nord Italia sia possono risparmiare ben oltre 1.000 euro l'anno, con punte di 1.500!
Il commissario europeo all'Agricoltura ha annunciato aumenti in vista di pasta e carne (questa "fino al 30%").
E in diversi supermarket del Riminese cominciano a spuntare cartelli del tipo "In questo esercizio pasta, latte e carne non aumenteranno nei prossimi 6 mesi".
VENENDO a Rimini (fonte l'Ufficio rilevazione prezzi del Comune, validati dalla Commissione prezzi presieduta dal dirigente Angelo Arcangeli e formato anche da categorie e sindacati), queste le variazioni da agosto 2006 ad agosto 2007 di alcuni generi di prima necessità.
Latte +5%. Pane +6,2%. Pasta +4,3%. Caffè +3,9%. Uova +0,5%. Carne suina -1,8%. Carne bovina +1,8%. Carne di pollo +4,1%. Pesce fresco di mare +12,4%. Pesce surgelato +1,5%. Legumi e ortaggi +2,3%.
Come si vede, per i prodotti "incriminati" (latte, pane, pasta) gli aumenti vanno già ora oltre l'inflazione. Con l'aumento record del pesce fresco, questo legato a diversi fattori, in primis la disponibilità rispetto alla domanda.
La media dei prezzi al consumo dell'intero e vasto paniere registra una variazione del +3,2% nel periodo, e dell'1% in agosto rispetto al luglio 2007. La media relativa a 24, che "misura l'inflazione di carattere più strutturale - spiega la Commissione comunale di controllo prezzi - è pari al +2,7%".Dal dicembre 2002, inizio delle ricognizioni, l'aumento medio è stato del 16,2%.
QUALI sono i "buoni e i cattivi" tra i prodotti?
Il tasso medio più alto nell'utimo anno lo mette a segno il capitolo "Istruzione", col +5,4%. Segue "Servizi ricettivi e di ristorazione" +4,1%. Poi "Bevande alcoliche e tabacchi" +3,9%.
Di seguito "Abbigliamento e calzature" +3,7%; "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili" +3,7%; "Altri beni e servizi" +3,5%; "Prodotti alimentari e bevande analocliche" +3,2%; "Mobili, articoli e servizi per la casa" +3,2%.
Sotto il tasso medio generale troviamo "Ricreazione, spettacoli, cultura" +2,0%; "Servizi sanitari e spese per la salute" +1,9%; "Trasporti" +1,7%.
L'unica voce che continua imperterrita (per fortuna) a registrare un tasso medio negativo - cioè i prezzi del settore calano - resta quella delle "Comunicazioni", con -7,5.
Parodiando Maria Antonietta, si potrebbe dire "Hanno fame? Comprino dei telefonini".
MA LA QUESTIONE prezzi è invece più che seria. L'autunno si annuncia caldo.
Non per caso, l'amministrazione comunale sta mettendo a punto due iniziative che puntano a calmierare alcuni prezzi di prodotti alimentari di grande consumo. La prima guarda a mare: un gazebo, proposto dal vicesindaco Maurizio Melucci, per la vendita di vongole e molluschi sul porto. Affidato direttamente ai pescatori. Si eviterebbe così una serie di passaggi della filiera che portano a consistenti ricarichi per il prodotto finale.
L A SECONDA iniziativa guarda a monte. E ancora in fase embrionale, firmata da Vittorio Buldrini. L'assessore a Tutela dei consumatori e rilevazione prezzi vorrebbe realizzare punti vendita di prodotti ortofrutticoli - più latte e formaggi - affidati direttamente ai produttori. I punti vendita sarebbero ospitati dai mercatini settimanali rionali e di zona. Anche qui l'obiettivo dichiarato è fermare i rincari pesanti che vengono dai tanti passaggi.
A RIMINI il gotha del turismo internazionale dal 12 al 14 ottobre. I padiglioni della Fiera, infatti, ospiteranno Ttg Incontri e Tti, i due saloni dedicati al panorama mondiale delle vacanze.
Sono attesi in Riviera per l'occasione 30mila professionisti e 550 buyers esteri, oltre 400 giornalisti."Siamo al top delle rassegne turistiche mondiali" commenta Paolo Audino di 'Tttg', principale fiera 'b2b' del turismo in Italia. Sono circa un migliaio gli stand allestiti negli otto padiglioni (per oltre 2300 aziende rappresentate) provenienti da un centinaio di paesi (con le novità di Argentina, Giappone, Botswana). Ttg Incontri e Tti saranno ospitati in una superficie espositiva di oltre 55mila metri quadrati, un terzo in più rispetto alla passata edizione.
Numeri attestano la forte rilevanza della rassegna nel panorama internazionale.
Incontri e seminari specifici saranno poi dedicati agli aggiornamenti sulle nuove tecnologie comunicative e di commercializzazione turistica.
foto by Smeerch
Tratto da
Resto del Carlino di MARIO GRADARA del 21 Settembre 2007
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