«GLI ACCORDI tra Italia e San Marino hanno un duplice obiettivo», ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini parlando con i giornalisti prima del convegno Oltre la crisi (alla Fiera di Rimini)
«GLI ACCORDI tra Italia e San Marino hanno un duplice obiettivo», ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini parlando con i giornalisti prima del convegno Oltre la crisi (alla Fiera di Rimini)
«Rendere finalmente operativa la regolamentazione che esiste già da anni, mai applicata. E quindi rafforzare i rapporti tra Italia e San Marino. E rivitalizzare l’economia di quest’area, investendo in infrastrutture come l’aeroporto».
Finalmente il «Fellini» è aeroporto internazionale Rimini-San Marino.
«L’implementazione dell’attività aeroportuale — prosegue Frattini — creerà anche un indotto sul territorio, e un aumento delle compagnie aeree, in particolare compagnie low cost, che utilizzeranno lo scalo internazionale. Quindi, l’accordo ha notevole importanza anche per Rimini. Ciò consentirà di sviluppare altri filoni di cooperazione turistica».
MA IL TITANO dall’Italia è considerato una risorsa o un problema?
«San Marino — risponde il titolare della Farnesina — deve essere vista come una risorsa e non come un problema per l’Italia. Nè un concorrente per la riviera adriatica. Con l’Accordo di cooperazione economica San Marino accetta regole comuni. Domattina (oggi per chi legge, ndr) a Londra il G20 procederà in questa direzione, ai sensi dell’articolo 26 del Regolamento della stessa Ocse. In cambio, per così dire, l’Italia accetta l’espansione della collaborazione tra i due Stati. A partire dall’accordo bilaterale sulla doppia imposizione».
«Il protocollo di collaborazione è pronto — continua il titolare degli Esteri —. Man mano che l’economia sammarinese si allineerà alle disposizioni dell’Ocse, la collaborazione si intensificherà. Il governo italiano non dimentica che ogni giorno 6000 frontalieri lavorano a San Marino.
Dopo Pasqua su questi temi si riunirà la commissione Esteri, ha informato Frattini.
Il Titano ha un bisogno disperato di non entrare nella lista nera del Moneyval, che la isolerebbe di fatto dall’Unione europea. Per riuscirci dovrà normalizzare i sistemi creditizi e condividere gli strumenti per la lotta al riciclaggio. San Marino ha già presentato un piano a Strasburgo. Che gli chiede fatti concreti, sospendendo per ora la decisione sulla «black list».
Il ministro ha proseguito rispondendo alle domande su temi di economia nazionale e internazionale.
LA CRISI sta ridefinendo gli equilibri mondiali. Quale il futuro dell’Italia?
«Sul mercato cinese l’Italia è in vantaggio, come è in vantaggio rispetto ad altri Paesi poiché ha un tessuto di piccole e medie imprese che hanno grande capacità imprenditoriale e anche capacità di risollevarsi e concorrere al meglio».
«In aggiunta — ha detto ancora Frattini — c’è la capacità di risparmiare da parte degli italiani, che aiuta l’economia, e il nostro sistema bancario è solido, in condizione di reggere alla crisi. L’ultimo segnale positivo che abbiamo è la decisione di Chrysler di affidarsi alla Fiat, un esempio di fiducia verso l’Italia, il cui calo della produzione è stimato oggi inferiore al 2%».
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