NEL PRESTIGIOSO E FRENETICO APPUNTAMENTO RIMINESE DI CL. 'Dal Meeting una lezione di speranza'. Un cronista d'eccezione racconta la sua giornata da ospite e relatore
NEL PRESTIGIOSO E FRENETICO APPUNTAMENTO RIMINESE DI CL. 'Dal Meeting una lezione di speranza'. Un cronista d'eccezione racconta la sua giornata da ospite e relatore
LE MIE VISITE ai Meeting di Rimini degli anni scorsi sono state rare e molto fugaci. Ho partecipato a convegni che mi interessavano arrivando pochi minuti prima dell'inizio e poi via per un rapido ritorno al lavoro quotidiano. Non è che non conoscessi l'importanza del Meeting di Cl: in fondo ho sempre seguito sia pure a distanza gli avvenimenti più importanti dell'annuale manifestazione di Rimini. Quest'anno, a differenza del passato, ho trascorso praticamente un'intera giornata al Meeting dovendo relazionare in un convegno insieme a numerosi illustri personaggi fra i quali il ministro dell'agricoltura Paolo De Castro. Il tema era «Come acquistare la qualità».
E' STATA UNA GIORNATA davvero intensa, resa tale da un'organizzazione eccezionale. Andrea, uno studente universitario di Piacenza che nell'occasione lavorava come stewart, mi ha preso in consegna appena mi sono affacciato all'ingresso della Fiera e mi ha guidato ovunque per una decina di incontri predisposti a mia insaputa dalla Compagnia delle Opere. Incontri di vario genere riguardanti l'arrività dell'Orogel ma anche iniziative a scopo formativo di attività benefiche o semplicemente di valore conoscitivo. Ho percorso in lungo e in largo gli affollatissimi padiglioni della fiera che per la prima volta sono stati interamente occupati dal Meeting, Una folla straordinaria che ti faceva sentire al centro di una vera e propria processione di cui non si vedeva né l'inizio né la fine. Un'infinità di persone non solo di volontari dediti ai vari servizi. Ed è così che in un incrocio di corridoi ti imbatti in Don Benzi, più in là il ministro Bersani con il codazzo di giornalisti che gli intralcia il cammino. Il sottosegretario Enrico Letta che, dopo i numerosi incontri, ha fretta di uscire, l'ex ministro Alemanno atteso da un convegno importante. Ma nel padiglione della sussidiarietà spicca il viceministro Roberto Pinza che si interessa delle varie attività dopo aver partecipato a un convegno sul «no profit» insieme al presidente dell'Acri Guazzetti e a Giorgio Vittadini presidente della Fondazione Cdo. Poi lo stesso Vittadini non perde tempo e riesce a incontrare noi imprenditori cesenati incoraggiandoci sull'iniziativa per sostenere un importante progetto nel campo dell'istruzione. Tutto ciò mentre Andrea, il mio angelo custode, mi ricorda con uno sguardo rispettoso ma eloquente gli impegni che abbiamo. Quasi mi dissuade dal salutare le varie persone più o meno importanti che si incontrano lungo il cammino. Ma come si fa a far finta di niente se ti trovi di fronte Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit la più grande banca italiana?Ha sostenuto che l'Alitalia, a forza di tutelare i controllori di volo, i piloti e anche l'impossibile, sparirà e l'Italia non avrà più una compagnia aerea di bandiera. Ecco poi Paolo Scaroni, presidente dell'Eni: sta salendo le scale per raggiungere la sala convegni dove quasi 2000 persone aspettano di conoscere la situazione del petrolio e delle fonti energetiche. Ma sottolinea anche l'onore di fare l'imprenditore e le carenze dell'impostazione politica e organizzativa del Paese a livello nazionale e locale. Non si può comunque uscire anticipatamente da un convegno nel quale il ministro Pierluigi Bersani si guadagna gli applausi proprio quando afferma che «di fronte ai numerosi problemi italiani se i politici sono colpevoli, e lo sono, la società civile non è innocente».
ED È COSÌ che a fine giornata, alle 19, stanchissimo arrivo puntuale a fianco degli illustri relatori nella sala Neri per il convegno sulla qualità dei prodotti. La mia giornata al Meeting 2007 termina alle 21. E' stata una ricca occasione per ascoltare e farsi ascoltare, per riflettere e meditare, ricevere valori buoni e consigli preziosi. L'avvenimento annuale del Meeting di Rimini rappresenta per l'Italia e in Europa un evento straordinario. Le centinaia di migliaia di giovani che ogni anno accorrono al Meeting non sono richiamati dalla presenza di cantanti famosi o complessi musicali illustri. Sono al Meeting per conoscere, per approfondire, per incontrare esperienze e culture diverse e per costruire così la speranza di un futuro migliore per loro stessi e per la società.